Elettrificazione - Architetture modulari

Hyundai ripensa il futuro dalla base

di Giulia Paganoni

2' di lettura

Guardare al futuro con le lenti dell’elettrico. Il gruppo Hyundai (marchi Hyundai e Kia) ha annunciato una strategia elettrica molto aggressiva, che prevede l’arrivo di 23 modelli 100% elettrici entro il 2025, dei quali undici basati sulla nuova piattaforma E-Gmp.

Al centro dell’elettrificazione è la base: l’architettura modulare E-Gmp (Electrical Global Modular Platform) che presenta un fondo piatto, un passo lungo e sbalzi ridotti. Una particolarità dell’inedita piattaforma del gruppo Hyundai è (tra le altre) la gestione dei pesi tra anteriore e posteriore, nonché il mantenimento del baricentro in posizione bassa grazie al pacco batterie posizionato tra i due assali (a forma di H) favorito dal passo lungo e da un maggior spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori. Inoltre, la modularità e la standardizzazione hanno permesso un rapido e flessibile sviluppo di prodotti che possono essere utilizzati su diverse tipologie di veicoli, dai suv fino alle berline.

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Un altro elemento di innovazione sono le celle delle batterie che adottano uno standard pouch-type (ovvero delle macrocelle a forma di sacchetto) che permette una densità differente in base al veicolo, il massimo dichiarato è di oltre 500 chilometri (ciclo di omologazione Wltp).

Lo studio dell’architettura ha permesso di ottenere una performance ottimale con la trazione posteriore (come le vere supercar) oppure quella integrale realizzata adottando un elettromotore su ciascun assale che comunicano tra di loro grazie alla trasmissione che gestisce la motricità in base alle condizioni della strada.

Infine, per quanto riguarda il sistema di gestione di ricarica, il pianale E-Gmp è studiato per riceve una capacità di ricarica da 800 V, contro i 400 V con il quale sono equipaggiate i modelli attuali. Questo definisce anche un altro dato: la velocità di ricarica. In 18 minuti è possibile ricaricare la batteria fino all’80%. Infine, grazie al sistema di ricarica Integrated Charging Control Unit il flusso energetico è bidirezionale, ovvero è possibile usufruire della nuova funzione vehicle to load (V2L), capace di scaricare energia (fino a 3,5 kWh di potenza) dalla batteria del veicolo (senza dispositivi aggiuntivi) per l’approvvigionamento di altre apparecchiature.

I primi modelli a basarsi su questa piattaforma sono targati sia Hyundai che Kia. Ricordiamo a tal riguardo che lo scorso anno Hyundai ha presentato Ioniq, brand dedicato ai veicoli a batteria che introdurrà tre modelli Bev di diversi segmenti entro il 2024: Ioniq 5, 6 e 7, dove i numeri dispari identificano i suv e crossover mentre quelli pari le berline. Il primo dei quali, Ioniq 5, è già stato presentato: un crossover elettrico disponibile con due tagli delle batterie (58 o 72,6 kWh) che assicura un massimo di 686 km in elettrico (ciclo Wltp). Mentre, per quanto riguarda Kia, sono undici i veicoli elettrici in arrivo entro il 2025, il primo dei quali è EV6, il crossover che permette di raggiungere un’autonomia fino a oltre 500 km e disponibile sia a trazione posteriore che integrale anche in una super sportiva da 585 cv.

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