Aziende storiche

I 140 anni di Caffè Vergnano, dalla bottega di Chieri alla Coca Cola

Il 2021 si è chiuso con un fatturato di 92 milioni di euro, nel 2022 previste iniziative e celebrazioni per l’anniversario

di E.Sg.

3' di lettura

Caffè Vergnano compie 140 anni in piena salute e dall’azienda si dicono pronti ad affrontare le nuove sfide dei mercati a partire dalla sostenibilità. Il 2021, nonostante le difficoltà dovute soprattutto alle restrizioni che hanno riguardato ancora bar e ristoranti (Horeca), si è chiuso con un fatturato totale di 92 milioni di euro, andando quasi a pareggiare il 2019. L'export ha chiuso a 22,4 milioni di euro, il retail a 37,6 milioni, l’Horeca a 29,4 milioni e il vending a 2,6.

Il 2022 «sarà un intero anno di celebrazioni, eventi, sorprese e regali per i nostri consumatori – dicono dall’azienda –. Ci sarà una limited edition di prodotti iconici che per l'occasione si vestiranno d'oro, oltre ad una reinterpretazione del coccio in terracotta toscana, storico regalo di Natale». È stato poi annunciato anche «un viaggio lungo l'Italia» per valorizzare il «vero espresso».

La storia di Caffè Vergnano parte nel 1882 da una piccola drogheria a Chieri (vicino a Torinno), dove la passione di Domenico Vergnano per le miscele pregiate si unisce allo spirito imprenditoriale e alla cultura dell’epoca.
Nel 1930, Enrico Vergnano, figlio di Domenico, decide di acquisire la prima fattoria produttrice di caffè in Kenya andando a segnare una svolta rilevante per l'impresa di famiglia. Nel 1970, Carlo e Franco (nipoti di Domenico che in drogheria hanno vissuto momenti felici da bambini) prendono le redini dell'azienda. Nel 1986 l’acquisizione della Casa del Caffè a Torino, segna il consolidamento imprenditoriale e nel 1996 i confini di Caffè Vergnano si allargano verso il mercato estero attraverso un processo di internazionalizzazione e sviluppo che permetterà al brand di affermarsi in 90 Paesi. La quarta generazione (Carolina, Enrico e Pietro Vergnano) porta avanti la voglia di mantenere e consolidare i valori familiari in ottica di sviluppo, soprattutto affermandosi in mercati emergenti e in forte crescita, diventa centrale.

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Con il 2021, arriva infine la partnership strategica con Coca Cola Hbc (che ha rilevato il 30% del pacchetto azionario) per la distribuzione esclusiva dei prodotti di Caffè Vergnano nei territori di Coca Cola Hbc, con l'esclusione dell'Italia. Un accordo che «rappresenta un’importante opportunità di crescita internazionale e di sviluppo del business export attraverso un rafforzamento della propria presenza, oltre i confini italiani».

«Siamo vecchi ma non ci siamo mai sentiti più giovani. Abbiamo tante idee, energia
positiva, ottimi partner ad affiancarci, ma soprattutto tanti amici – afferma la ceo Carolina Vergnano – che ogni giorno dimostrano amore per la nostra famiglia ed il nostro marchio. Sarà un anno da celebrare e ricordare perché tante cose succederanno e tutte saranno ispirate dai valori in cui da 140 anni crediamo».

Parole come «sostenibilità ambientale e sociale sono da sempre la cifra distintiva di Caffè Vergnano», e si traducono «in tutte le azioni intraprese dal brand, dalle capsule compostabili compatibili, ai processi di riciclo e di riduzione degli sprechi oltre al recupero dei rifiuti».

«In ambito etico Women in Coffee è sicuramente il progetto che meglio racconta l'impegno di Caffè Vergnano – raccontano dalla società in occasione dell’anniversario –. Nato nel 2018 per sostenere piccole realtà di donne coltivatrici di caffè, il progetto è in continua evoluzione ed ambisce a supportare iniziative concrete che parlano di empowerment, inclusione e rispetto al femminile».

C’è poi l’Accademia Vergnano, istituita nell'antica casa di famiglia a Chieri, organizza corsi teorici e pratici per i baristi «che vogliono imparare tutti i segreti del mondo del caffè e approfondire le loro competenze».

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