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I 300mila lavoratori stagionali della musica dal vivo ottengono il “Mog”

di Francesco Prisco

(Fotogramma)

1' di lettura

Anche i 300mila lavoratori stagionali della musica dal vivo potranno beneficiare del monte ore retribuito e garantito (Mog) previsto dall’articolo 51 del ccnl della somministrazione. Lo prevede l’accordo sottoscritto da Assomusica, associazione di categoria dei promoter che organizzano i concerti, con Assolavoro e i sindacati Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil, un testo che va di fatto a colmare una vacatio legislativa riguardante un settore che da sempre, in Italia come all’estero, vive di lavoro “a chiamata”.

Grazie all’intesa, i lavoratori godranno di «maggiore protezione», recita il testo, «dal punto di vista retributivo, previdenziale e di formazione in materia di sicurezza», beneficiando della «possibilità di istaurare con le agenzie di lavoro un rapporto che favorisca il reperimento di occasioni di lavoro». Il raggio d’azione dell’intesa è molto ampio e può raggiungere «tutte le attività connesse e preparatorie alla esecuzione dello spettacolo» come «biglietteria, booking, stewarding, ordine e sicurezza del pubblico, degli operatori e del materiale, allestimento e disallestimento, trasporto, montaggio apparecchiature specifiche e generiche quali stumenti musicali, mixer, elementi del palco, appendimenti e luci». Stando al testo, saranno «liquidati mensilmente al lavoratore tutti gli elementi diretti, indiretti e differiti, compresi i ratei di ferie maturate e non godute e il Tfr». Per il presidente di Assomusica Vincenzo Spera: «L’accordo interviene a normare un ambito fino a questo momento non regolamentato e in più arriva in un momento fondamentale per il settore, quale l’inizio della grande stagione della musica dal vivo».
Twitter @MrPriscus

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