Contrattazione

I 50mila lavoratori elettrici chiedono un aumento di 195 euro in tre anni

I sindacati approvano la piattaforma per il rinnovo del contratto 2022-2024 dove rivendicano anche riduzioni orarie a favore della formazione e la previdenza complementare per tutti

di Cristina Casadei

(tong2530 - stock.adobe.com)

2' di lettura

I 50mila lavoratori del settore elettrico chiedono un aumento economico complessivo di 195 euro in tre anni. Lo si legge nella piattaforma approvata dai sindacati che li rappresentano, ossia Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, approvata dall’assemblea nazionale unitaria, dopo avere ricevuto il via libera dalle assemblee dei lavoratori. Il testo adesso verrà inviato ai rappresentanti aziendali, ossia Elettricità Futura, Utilitalia, Energia Libera, Gse, Enel, Sogin, Terna, e per i sindacati rappresenta il punto di partenza per il rinnovo del contratto per il triennio 2022-2024: quello attualmente in vigore scade infatti il 31 dicembre.

«Sarà una negoziazione significativa quella che ci accingiamo ad affrontare, le sfide saranno la ripresa economica del post pandemia e la giusta transizione energetica che andrà scritta insieme alle aziende di settore e che sappia tenere insieme l’impatto sociale con la sostenibilità ambientale», spiegano i segretari generali di Filctem Cgil, Marco Falcinelli, Flaei Cisl, Amedeo Testa e Uiltec Uil, Paolo Pirani.

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Le richieste per la parte normativa

Tra le novità nelle richieste della parte normativa c’è quella di ridurre l’orario di lavoro a vantaggio della formazione e l’iscrizione per tutti i lavoratori alla previdenza complementare integrativa pensionistica. Per a partecipazione, i sindacati chiedono un avanzamento delle relazioni industriali soprattutto per un maggiore coinvolmento nei progetti della transizione energetica. Altri elementi sono il rafforzamento delle politiche e degli strumenti per la sicurezza, anche per le aziende in appalto, a partire da un attento monitoraggio sui carichi di lavoro e il miglioramento di strumenti che ne limitano la gravosità, come quello della banca ore.

Giovani, donne e nuovi mestieri

Per i giovani viene richiesto un miglioramento di istituti come apprendistato, malattia, ferie e previdenza, mentre per le donne la piattaforma chiede strumenti per migliorare le misure di salvaguardia per le vittime di violenza di genere. Per recepire i nuovi mestieri i sindacati sono pronti a discutere la definizione di un nuovo sistema classificatorio in grado di recepire tutti i nuovi mestieri che si affacciano all'interno del mondo elettrico e in grado di apprezzare i forti cambiamenti che hanno coinvolto le attività tradizionali, mentre sullo smart working il contratto dovrà recepire le migliori best practices del settore dove sono stati disciplinati temi come il diritto alla disconnessione, il rispetto dell’orario di lavoro, l’inclusione sociale e i diritti sindacali. Infine vi è la proposta di costituire una banca delle ferie solidali, da utilizzare anche per la gestione di eventuali criticità.

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