FISCO e risparmio gestito

I benefici fiscali in cinque esempi

Le regole sulla tassazione dei Piani individuali di risparmio alla luce dell'emendamento alla legge di Bilancio 2021

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2' di lettura

IL RISCATTO

Un contribuente fiscalmente residente in Italia riscatta, al termine dei 5 anni, investimenti per complessivi 200mila euro detenuti tramite Pir alternativo. Tra questi, taluni risultano minusvalenti per complessivi 50mila euro. Ha diritto a un credito di imposta pari a 40mila euro (limite del 20% sull'investimento complessivo), da compensare in dichiarazione dei redditi in 10 rate costanti

LA MINUSVALENZA

Lo stesso contribuente del primo esempio, alla chiusura del Pir, può dedurre le minusvalenze realizzate - eccedenti il limite del credito di imposta stesso (50.000-40.000 = 10.000 euro) - dalle plusvalenze e dagli altri redditi dei periodi d'imposta successivi ma non oltre il quarto. La deduzione va indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale le minusvalenze sono state realizzate

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IL DISINVESTIMENTO

Un contribuente decide di uscire, per esigenze di liquidità, dall'investimento in Pir dopo 3 anni dalla sottoscrizione senza reinvestire il controvalore in un nuovo Pir. Essendo venuto meno il requisito dell'holding period di 5 anni, eventuali plusvalenze o cedole incassate in vigenza di piano sono assoggettate a tassazione ordinaria al 26% (12,5% per i titoli di Stato)

IL PIR IN EREDITÁ

Un contribuente eredita un Pir dal padre 3 anni dopo la sottoscrizione. Il Pir è esente da imposta di successione. Quanto alla tassazione delle plusvalenze, non c’è il recupero a tassazione dei redditi di capitale maturati nell'infraperiodo. Se, poi, l'erede decide di tenere l'investimento in Pir, per avere la detassazione anche dei redditi futuri deve attendere ulteriori 5 anni dalla morte del de cuis

IL REINVESTIMENTO

Il sottoscrittore del Pir, pur in presenza di un disinvestimento parziale, procede a reinvestire il controvalore conseguito in nuovi strumenti finanziari Pir entro 90 giorni dalla data del rimborso. In questo scenario risulta comunque verificato l'holding period. Le minusvalenze conseguite beneficiano del tax credit nei limiti del 20% del valore complessivo investito in Pir.

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