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I Benetton adesso puntano sui «cavi». Edizione tra i primi soci di Prysmian

di Marigia Mangano


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3' di lettura

Edizione, la holding che fa capo alla famiglia Benetton, entra in Prysmian con quasi il 3% del capitale e si prepara a modificare, per la seconda volta nel giro di dodici mesi, l’assetto azionario di Connect, il veicolo a cui fa capo la quota del 29,9% della spagnola Cellnex. Se la prima operazione, ovvero il debutto nel capitale di una delle pochissime public company di Piazza Affari, è stato già perfezionato nei primi mesi del 2019, per il gruppo spagnolo delle torri gli equilibri azionari si definiranno entro un mese. Con il risultato finale che la strategia di investimento di Edizione sembra proseguire a passo spedito. E questo nonostante il complesso scenario in cui si muove la famiglia Benetton, tra equilibri interni tutti da ricostruire, nuovi vertici alla guida, e pressioni politiche legate alla spinosa vicenda delle concessioni autostradali di Atlantia.

L’investimento in Prysmian
Nel corso dell'ultimo anno la società di Ponzano Veneto ha ridisegnato in modo sensibile la fotografia degli asset sottostanti. Vicino alle storiche partecipazioni in Atlantia (30,25%), Autogrill (50,10%) e Benetton Group (100%), compare più estero, con l'ingresso sotto la partecipata autostradale della spagnola Abertis, ma anche nuovi business come le torri spagnole di Cellnex e più finanza con la partecipazione in Assicurazioni Generali salita oltre il 4%. Si tratta di scelte strategiche fatte nel corso del 2018, un anno che ha segnato la famiglia Benetton prima con il crollo del Ponte Morandi e a stretto giro con la scomparsa di Gilberto Benetton. Ma che sul fronte industriale e finanziario ha cambiato molto la fisionomia del sistema che fa capo ad Edizione. Tanto più che, come emerge dalla nota del bilancio civilistico e consolidato della holding, gli investimenti proseguono. Nel dettaglio Edizione ha fatto il suo ingresso in Prysmian con un pacchetto, raccolto nei primi mesi del 2019, pari al 2,9% del capitale. La quota fa di Edizione uno dei primi soci del gruppo leader nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni. Intanto perché Prysmian rappresenta oggi uno dei pochi casi italiani di società industriali con presenza globale ad aver raggiunto lo status di Public Company. Gli azionisti con quote rilevanti (3%) rappresentavano alla fine dello scorso anno complessivamente circa il 12% del capitale. Edizione si va così a collocare, con un investimento di circa 140 milioni tra i primi quattro soci di Prysmian, dopo BlackRock (4,4%), Clubtre (3,9%) e T.Rowe Price Group (3,2%).

Il riassetto di Connect
La holding di Ponzano Veneto, che attraverso Connect detiene il 29,9% di Cellnex si prepara a ridimensionare anche il peso nella partecipata spagnola. Lo scorso ottobre nel veicolo Connect hanno fatto il loro ingresso il fondo di Abu DhabiInvestment Autority e Gic, fondo sovrano di Singapore. I due soci possiedono ciascuno il 20% di Connect. Ma nell'ambito degli accordi parasociali, Edizione attraverso Sintonia ha concesso una call a entrambi i fondi per arrotondare la partecipazione di un ulteriore 2,5% a testa al prezzo di ingresso iniziale. Dunque, a fine luglio, Edizione scenderà al 55% e i due investitori saliranno al 45%.
Infine la holding ha chiuso il bilancio 2018 con un utile di 171,9 milioni contro i 377 milioni di un anno prima (calo imputato alla mancato acconto di novembre sui dividendi di Atlantia), distribuendo alla famiglia dividendi per 150 milioni. A livello consolidato il risultato netto di competenza del Gruppo è pari a 197 milioni rispetto a 234 milioni dell'esercizio precedente.

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