Immobiliare

I big data trainano i numeri di Wikicasa

di Carlo Andrea Finotto

2' di lettura

AAA vendesi villa prestigiosa, con ampio parco in zona, fontane, comoda ai servizi, tutte le comodità...

Quanto costerebbe oggi comprarsi la Villa Reale di Monza? oppure la Reggia di Caserta? Ovviamente, trattandosi di monumenti nazionali ammirati in tutto il mondo questi edifici non possono avere un reale valore di mercato, ma suggestionati dal gioco e abituati a incrociare dati e parametri, a Wikicasa hanno ricavato delle cifre attraverso il calcolatore “valuta casa”: poco meno di 100 milioni di euro per la Villa Reale, oltre 123 milioni di euro per la Reggia borbonica considerata la risposta italiana a Versailles.

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«Il metodo che abbiamo utilizzato per le valutazioni è moderno e velocissimo, perché sfrutta dati e tecnologia, tenendo in considerazione numerosi parametri» spiega Pietro Pellizzari, Ceo e creatore di Wikicasa, web company partecipata da 4 realtà leader nel settore immobiliare, quali Tecnocasa, Gabetti, ReMax e Tempocasa. Wikicasa gestisce i portali di ricerca immobiliare wikicasa.it, commerciali.it e casaclick.it, ed è – con oltre 12 milioni di utenti unici all’anno (+137% rispetto al 2018, anno in cui la startup è diventata operativa) – uno dei principali canali di ricerca immobiliare in Italia; ha 42 dipendenti, tra cui 15 donne, con un’età media di 27 anni.

Wikicasa raccoglie annunci immobiliari su tutto il territorio italiano da più di 13mila operatori professionali, la maggior parte dei quali utilizza sistemi di pubblicazione in real time.

La strategia del portale si basa essenzialmente sull’utilizzo dei «big data – spiega Pellizzari – che saranno sempre più un asset fondamentale per il settore. Dalla progettazione alla costruzione, passando per le fasi di gestione e commercializzazione di un immobile, il PropTech (definizione che si riferisce all’applicazione della tecnologia e del digitale al settore immobiliare, ndr ) è diventato un alleato prezioso sia per le attività del comparto, sia per la clientela finale».

Il manager spiega che «dalla mole di dati a disposizione dei portali immobiliari è possibile rilevare e tracciare le fluttuazioni dei desideri degli italiani in tema di case. Per rendere il mercato più trasparente – afferma il ceo di Wikicasa – abbiamo sviluppato un servizio che consente all’utente di ottenere la valutazione di un immobile online, gratis e con pochissimi click. Abbiamo inoltre reso pubbliche le quotazioni immobiliari disponibili per provincia, comune e zona nelle grandi città. Più informazioni – sottolinea Pellizzari –, accompagnate dalla consulenza professionale di un agente immobiliare, rendono il mercato più affidabile ed efficiente, agevolando l’incontro tra domanda ed offerta».

I numeri sembrano dare ragione alla filosofia di Pietro Pellizzari: il fatturato della società è cresciuto del 141%, sempre rispetto al 2018, attestandosi a 2 milioni di euro.

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