la distribuzione delle merci

I big del digitale e la “cura del ferro” spingono le infrastrutture logistiche

di Marco Morino

4' di lettura

Il settore della logistica è in fermento. Le mosse di Amazon, il colosso americano dell’e-commerce che dal suo ingresso in Italia (anno 2010 con l’avvio dei lavori per l’hub di Piacenza) a oggi ha investito nel nostro Paese oltre 450 milioni di euro con la creazione di 2mila posti di lavoro, hanno acceso i riflettori su un settore, quello collegato al trasporto e alla distribuzione delle merci, decisivo per lo sviluppo dell’industria.

Le ragioni del boom
La crescente richiesta di servizi logistici in modalità espresso generata dal boom e dall’evoluzione del commercio elettronico verso consegne sempre più rapide e l’incremento dei volumi di traffico merci che, grazie all’attivazione commerciale del nuovo tunnel ferroviario del Gottardo saranno trasferiti dalla strada alla rotaia, stanno alimentando grandi investimenti in infrastrutture logistiche sia nel settore aeroportuale sia in quello ferroviario da parte di compagnie del calibro di FedEx, Dhl, Ferrovie dello Stato Italiane, Hupac, Cemat. Le infrastrutture logistiche diventano uno dei principali abilitatori del commercio mondiale, permettendo alle aziende, di ogni dimensione, di accedere ai mercati internazionali in modo efficace e veloce. Ma procediamo con ordine.

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Il cargo aereo al fianco del made in Italy
A fari spenti, proprio in questi giorni è stata completata la nuova base logistica di FedEx, la più grande compagnia di trasporto espresso al mondo, nella’eroporto di Malpensa. La nuova struttura, che ha richiesto un investimento di 15 milioni di euro e triplica l’attuale base di Federal Express a Malpensa, rappresenta il principale gateway FedEx del Sud Europa. Nella base operativa di Malpensa, dove lavorano oltre 200 persone, ogni giorno vengono gestite fino a 20mila spedizioni, grazie a un totale di 44 voli e 480 connessioni via terra su base settimanale. Fiore all’occhiello è l’unico volo cargo diretto dall’Italia per gli Usa (scalo di Memphis), effettuato quattro volte la settimana con Boeing B777F.

L’Italia rappresenta oggi un Paese strategico per FedEx e ancor di più lo è l’area che gravita attorno a Malpensa: in un raggio di 250 chilometri dall’aeroporto lombardo si trovano il 40% delle imprese del Nord-Ovest, il 61% dei prodotti da esportare e il 45% del Pil italiano. Un’area fortemente orientata all’export e che potrebbe trovare nella nuova base logistica di FedEx di Malpensa, il principale scalo cargo del Paese, l’ideale trampolino di lancio.

Analoghe motivazioni hanno spinto Dhl ad aprire, nell’ottobre del 2016, un nuovo centro logistico a Quarto D’Altino (Venezia), complice una rinnovata importanza dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, che nel 2016 ha visto crescere il traffico cargo del 14,6% rispetto all’anno precedente. Il nuovo centro si propone di essere il futuro hub logistico del Nord-Est italiano. L’export del Triveneto rappresenta ben l’11% del totale export extra Ue italiano. L’attrattività turistica di una città come Venezia ha portato all’approdo di nuove compagnie sull’aeroporto e di conseguenza un equivalente crescita dello spazio cargo: atterranno quotidianamente al Marco Polo Qatar, Ethiad (grazie ad Alitalia) ed Emirates, con voli intercontinentali verso snodi aeroportuali importanti quali Dubai, Abu Dhabi e Doha. Questo dà la possibilità all’export del Triveneto di raggiungere il resto del mondo dal proprio scalo più importante senza dipendere da altri aeroporti italiani.

LA RETE DEGLI HUB LOGISTICI

LA RETE DEGLI HUB LOGISTICI

Tra l’altro, sempre Dhl all’inizio del 2015 aveva inaugurato a Malpensa il nuovo hub internazionale Dhl Express, centro di smistamento delle spedizioni destinate ai Paesi esteri (il centro gestisce 12mila spedizioni al giorno, pari al 20% delle merci movimentate quotidianamente in tutta Italia). L’investimento di Dhl a Malpensa era stato pari a 3,8 milioni di euro.

Le infrastrutture ferroviarie
La cura del ferro lanciata dal governo Renzi e confermata dal governo Gentiloni rilancia il trasporto merci per via ferroviaria. Grande interesse suscita il Corridoio Genova-Rotterdam, fondato sul nuovo tunnel di base del Gottardo. Il Corridoio dovrebbe agevolare la trasformazione di Genova nel porto della Svizzera e aumentare la pressione competitiva dello scalo ligure verso i grandi scali marittimi del Nord Europa: Rotterdam e Anversa. Ecco perché sarà decisivo potenziare le infrastrutture logistiche collocate nella “Regione Logistica Milanese” per gestire con successo il futuro incremento dei volumi di traffico merci lungo la direttrice del Gottardo. Fs Italiane e Hupac, società ferroviaria svizzera specializzata nel trasporto combinato ferrovia-strada, hanno concordato un programma con lo scopo di dotare il Nord Italia di nuovi terminal ferroviari tecnologicamente avanzati e a bassissimo impatto sull’ambiente per gestire l’incremento dei volumi di merce. L’investimento complessivo previsto è di oltre 200 milioni di euro.
I nuovi terminal inseriti in questo programma sono Milano Smistamento, Brescia e Piacenza. A regime i terminal di Milano, Brescia e Piacenza permetteranno di gestire un volume di traffico di circa 800mila unità di trasporto intermodali all’anno, il cui spostamento dalla strada alla ferrovia avrà ricadute positive sull’ambiente e sulla collettività.

L’automotive
Da segnalare infine il nuovo centro logistico aperto di recente da Dhl in Piemonte e specializzato nell’automotive. Il magazzino è a Rivalta Scrivia, in provincia di Alessandria, ed è dedicato a Ufi Filters, azienda che produce sistemi filtranti per il mercato automotive, già cliente di Dhl dal 2013.

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