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I buyer stranieri conquistati dal Prosecco Doc Rosé

Per il Consorzio la varietà di bollicine costituisce il 15% dei volumi della Doc

di Enrico Netti

Per il Consorzio la varietà di bollicine costituisce il 15% dei volumi della Doc


2' di lettura

Una vera e propria corsa che vede come protagonisti assoluti i buyer stranieri al Prosecco Doc Rosé. A dirlo sono i proprietari delle cantine che hanno puntato su queste nuove bollicine. «Tutti i nostri clienti lo vorrebbero in anteprima - dice Gabriele Cescon, direttore delle Cantine Maschio dei Cavalieri -. Nelle ultime settimane anche i clienti italiani si sono fatti avanti mentre prima sembrava che la reazione del mercato italiano fosse più tiepida». Per finire l’auspicio di Cescon: «Speriamo che il successo di questo prodotto non vada a erodere quote di mercato dell’altro Prosecco».

«È attesissimo e i nostri più importanti buyer inglesi si lamentano perché vorrebbero subito il prodotto - rimarca Andrea Curtolo, direttore della cantina Colli del Soligo -. Solo dopo metà novembre le bottiglie saranno disponibili in Inghilterra. Così i clienti hanno chiesto le foto del prodotto per poterlo inserire nel tradizionale “Christmas à la carte”, il menu appositamente realizzato per il Natale e in distribuzione da novembre». L’arrivo nel Regno Unito del Prosecco Rosé verrà salutato da eventi nei Roof top bar per presentarlo. Negli Usa invece sarebbe gradito un colore più carico. «Saranno le signore a orientare il mercato - continua Curtolo - così come in precedenza è stato il loro amore per le nostre bollicine a far scoppiare in America il boom del Prosecco».

Da parte sua Federico Dal Bianco, proprietario della cantina Masottina, sottolinea come il nuovo prodotto «dà risposta alle nuove tendenze del consumatore, fortemente incuriosito dal mondo Prosecco». La sua famiglia ha da sempre coltivato Pinot nero e recentemente aveva scelto di piantare un nuovo vigneto che sarà proprio dedicato a questa tipologia. «I nostri clienti, soprattutto nel mercato Usa e Uk hanno da tempo espresso grande interesse e il prodotto in veste classica si affaccerà sul mercato per primo - continua Dal Bianco -. Ma il progetto Prosecco Rosé Doc per Masottina vedrà la sua compiutezza l’anno prossimo quando lo presenteremo come Prosecco Rosé Treviso Doc e successivamente quando il nostro vigneto avrà la maturità giusta per entrare nel blend. Sarà anche il prodotto che rappresenterà per primo una nuova età per Masottina».

«La risposta degli importatori è stata semplicemente incredibile: in pochi giorni abbiamo venduto tutto quello che era in previsione per la vendemmia 2019 - conferma Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi -. La vera scommessa è sull’annata 2020, che sarà immessa sul mercato nel 2021. Il Consorzio Prosecco Doc ha confermato che le bollicine rosé andrebbero a costituire il 15% dei volumi della Doc. Per quanto riguarda il prezzo di vendita, quello del Rosé sarà circa 10% maggiore rispetto al prezzo del Prosecco Doc. Il lancio delle bollicine rosa ha rimesso tutto il panorama del Prosecco sotto la lente d’ingrandimento del mondo del vino e dei suoi appassionati, come simbolo delle bollicine e dello stile di vita italiani. Di fatto abbiamo registrato un rinnovato interesse, sia nei mercati tradizionali sia in quelli emergenti. In particolare da Usa e Uk, e riscontriamo con piacere la risposta positiva degli operatori del mercato italiano, che hanno mostrato un interesse verso questo prodotto mai riscontrato prima nella categoria rosé».

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