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I campeggi vicini a laghi e spiagge verso il sold out Volano le prenotazioni

Osservatorio regionale

di Valeria Zanetti

3' di lettura

La stagione turistica si rivela promettente per le mete venete. Le prenotazioni continuano ad arrivare e i campeggi sono le strutture più gettonate per la vacanza all’aria aperta a prezzi abbordabili, al mare come al lago. Per Ferragosto, tantissimi italiani e stranieri si concederanno una pausa, anche approfittando dei soli giorni di Ponte, visto che il 15 cade proprio di lunedì. Secondo l’Osservatorio turistico regionale federato (Otrf), costituito l’anno scorso dalla direzione Turismo della Regione e Unioncamere del Veneto per sostenere il comparto nell’uscita dalla crisi post Covid, i dati delle prenotazioni per la Festa dell'Assunta 2022, sono, già ora, molto buone.

Sulle spiagge venete i campeggi sono sold out all’85,2%, mentre il solo ricettivo, ovvero le camere vendute negli alberghi, sfiora il 47,8%. Il 78,9% dei posti nei camping del lago è esaurito per la principale festa dell’estate, mentre le camere d’hotel già fermate sul Garda sono il 57,3% circa. Bene anche le prenotazioni negli alberghi di montagna, al 44%. Chiudono le città d’arte, che in pieno agosto pagano un po’ la scelta della clientela orientata verso mete più fresche, e sono al 23,7% delle prenotazioni rispetto alla capienza, trainate al solito dalle preferenze per Venezia e Verona. Quest’ultima attraente per gli amanti della lirica, che festeggiano il ritorno della stagione areniana, senza le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Il quadro certifica prenotazioni che già ora rappresentano oltre il doppio rispetto a fine giugno 2021.

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«Se la ripresa delle prenotazioni da parte degli stranieri è in aumento di circa il 30% rispetto a un anno fa, siamo ancora lontani dai 7 milioni e mezzo di presenze internazionali prenotate a giugno 2019. Questo gap viene in larga parte compensato dai turisti nazionali», ragiona Francesco Mattiazzo, presidente Assoturismo Veneto. «Inoltre, nonostante le incertezze per la guerra nell’Est Europa e per le difficoltà del mercato interno il trend delle prenotazioni è in aumento anche da parte degli stranieri: nelle prossime settimane ci si potrebbe rapidamente allineare ai livelli pre Covid», stima.

Secondo l’indagine trimestrale, realizzata da Unioncamere Veneto per l’Osservatorio regionale federato su 1.800 imprese regionali tra aprile e maggio 2022, oltre il 65% degli imprenditori del settore è ottimista sull’andamento della stagione estiva. La percentuale sale al 69% tra gli albergatori e addirittura all’80% tra chi opera nei servizi turistici di intermediazione. Un’ulteriore conferma della ripresa di viaggi e vacanze nei prossimi due mesi arriva dal ministero del Turismo ed Enit, che evidenziano un margine di crescita a due cifre (+18%) rispetto ai volumi del 2019. La rincorsa è già partita secondo il sistema degli aeroporti veneti, come confermano i dati sul traffico di maggio, elaborati da Save che controlla gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia. Tra gennaio e fine maggio sono stati movimentati oltre 4,5 milioni di passeggeri con un recupero del 68% sui primi cinque mesi 2019. Maggio si è chiuso con oltre 1,4 milioni di passeggeri, pari all’85% del traffico dello stesso mese 2019.

Altro segnale positivo arriva dall’indagine Isnart, l’istituto italiano di ricerche turistiche, sui dati sulle prenotazioni di alloggi privati Airb&b, un indicatore ritenuto attendibile dagli operatori. Le giornate “bloccate” in Veneto prefigurano un riavvicinamento molto marcato ai livelli pre-pandemia, con un significativo superamento già nel mese di luglio. Cresce, in particolare da parte dei connazionali, l’interesse per le mete venete, che da inizio anno sono molto più ricercate on line, con picchi di attenzione più che raddoppiati rispetto all’anno precedente.

L’ottimismo non cancella le criticità del periodo, secondo Federalberghi Veneto. «Restano le preoccupazioni per i prossimi mesi: costo delle bollette e dai rincari dell’energia, che rischiano di frenare il turismo interno», riflette il presidente, Massimiliano Schiavon.

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