arte

I Cartoni di Raffaello: il restauro e trasformazione della sala che li ospita

Il Raphael Project comprende un grande progetto digitale che ha portato a fotografare e filmare le opere in alta definizione

di Nicol Degli Innocenti

3' di lettura

Poco dopo essere stato eletto Papa nel 1513 Leone X aveva chiesto a Raffaello di creare una serie di dieci monumentali arazzi per la Cappella Sistina illustrando episodi della vita di San Pietro e di San Paolo.

I Cartoni preparatori disegnati da Raffaello, realizzati in soli 18 mesi dall'artista e dai suoi collaboratori, erano stati poi inviati a Bruxelles dove Pieter van Aelst, il supremo maestro tessitore dell'epoca, li aveva poi trasformati in arazzi. Tre dei cartoni originali sono andati perduti, ma sette erano stati acquistati dall'allora principe di Galles, poi diventato Re Carlo I, portati in Inghilterra nel 1623 e conservati per oltre un secolo e mezzo al palazzo reale di Hampton Court.

Loading...

Victoria & Albert Museum

Considerati uno dei più grandi tesori del Rinascimento in Gran Bretagna, fanno parte della Royal Collection. Nel 1865 la Regina Vittoria li aveva concessi in prestito permanente al Victoria & Albert Museum in memoria del marito Alberto, che era stato un grande collezionista e ammiratore delle opere di Raffaello.

Da allora i cartoni sono in mostra in una delle sale più grandiose del museo londinese, che ha le stesse dimensioni della Cappella Sistina.

Per celebrare i 500 anni dalla morte di Raffaello lo scorso anno il V&A aveva commissionato il Raphael Project, che ha previsto il restauro e trasformazione della sala che ospita i Cartoni dell'artista e un grande progetto digitale per fotografare e filmare le opere in alta definizione, realizzato dalla Factum Foundation for Digital Technology in collaborazione con Momart. (Era stata Factum a realizzare il facsimile 3D del cartone Il Sacrificio di Listra per la grande mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale lo scorso anno).

La riapertura della sala era prevista per il novembre scorso, ma non è mai avvenuta. Londra è in lockdown a causa dell'epidemia di coronavirus e i musei sono chiusi, ma il V&A ha trovato comunque un modo per far entrare i visitatori virtuali e avvicinarli ai Cartoni. Grazie al progetto digitale sul sito del museo è ora possibile capire l'iconografia religiosa dei Cartoni, studiata da Raffaello per glorificare il Papa presentandolo come erede di Pietro e Paolo, padri fondatori della Chiesa. Si può leggere la storia di come le opere sono state realizzate e di come sono sopravvissute, nonostante la loro grande fragilità.Si può guardare un video che spiega come sono stati trasformati in arazzi, zoomando sugli innumerevoli microfori fatti con gli spilli dai tessitori per trasporre fedelmente l'immagine dipinta.

200 fogli di carta incollati

Ogni cartone, alto 3,5 metri e largo 5 metri, è composto da circa 200 fogli di carta incollati insieme.Non solo: le immagini ad alta definizione, realizzate togliendo i Cartoni dalle loro cornici e senza il vetro che li protegge, rivelano particolari nuovi e permettono di osservare ogni dettaglio per la prima volta. Le immagini a raggi infrarossi e le scansioni digitali 3D rivelano i diversi strati dell'opera, dai disegni a carboncino sottostanti alle diverse applicazioni di colore a tempera. Video e immagini sono interattivi per consentire un percorso unico e personalizzato alla scoperta dei Cartoni.“In un momento in cui le porte del museo sono chiuse, siamo felici di poter condividere questi incredibili capolavori con tutti e permettere a chiunque un'esperienza unica da casa -, afferma Ana Debenedetti, responsabile del Raphael Project del V&A -. Però speriamo presto di poter accogliere di nuovo i visitatori nella sala restaurata, appena ci sarà concesso”.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti