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I club di Serie A vogliono almeno 1 miliardo all'anno per i diritti tv

di Andrea Fontana


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(LaPresse)

3' di lettura

Obiettivo minimo un miliardo di euro per la Lega Calcio di Serie A che, con la pubblicazione dell’invito a offrire, ha aperto la procedura di vendita dei diritti audiovisivi per i campionati 2018-19, 2019-20 e 2020-21. La struttura dell’asta ricalca quella di tre anni fa ma con importanti novità soprattutto per quanto riguarda i pacchetti di partite destinati alla trasmissione via web e la suddivisione delle squadre i cui match saranno trasmissioni sulle diverse piattaforme.

Offerte il 10 giugno su 5 pacchetti per satellite, Dtt e web

I pretendenti potranno presentare offerte entro il 10 giugno - 2 giorni prima della scadenza per l'asta Uefa della Champions League e dell'Europa League - su cinque diversi pacchetti di partite di campionato. Il primo è per la trasmissione via satellite di 248 partite, tutti i match cioè casalinghi e in trasferta di otto squadre: a differenza di tre anni fa, queste 8 squadre non sono tutte le “big”. Infatti comprenderanno solo le prime 4 squadre per bacino di utenza (verosimilmente Juventus, Milan, Inter e Napoli), le 3 neopromosse e la squadra di A con il bacino di utenza più basso. Restano quindi fuori da questo pacchetto club importanti come Roma, Lazio, Fiorentina e Torino. Il secondo pacchetto è identico al primo ma è destinato alla trasmissione via digitale terrestre. L’offerta minima sia per il pacchetto 1 sia per il 2 è di 200 milioni di euro per ogni stagione.

Più attraente la proposta per gli operatori tlc
L’asta prevede poi due gruppi di partite da trasmettere via internet-iptv-wireless per mobile: entrambi conterranno 140 match. La differenza tra i due pacchetti «web» è questa volta nelle squadre incluse: il primo dovrebbe contenere le partite di Milan e Inter, quella della squadra di Serie A con il «bacino di tifosi» più piccolo e la terza neopromossa in arrivo dalla Serie B; il secondo dovrebbe contenere le partite di Juventus e Napoli nonchè quello di due neopromosse. Le offerte minime per ognuno di questi pacchetti sono di 100 milioni di euro annui. Rispetto al passato dunque i pacchetti dedicati al web e quindi guardati con attenzione dal mondo delle telco sono decisamente più attraenti

Ago della bilancia il maxipacchetto da 400mln con 324 match

Infine il pacchetto più ricco sia in termini di partite (324) sia dal punto di vista economico (offerta minima 400 milioni) sarà il D che a differenza degli altri è multipiattaforma, permetterà dunque a chi lo acquisterà di scegliere con quale tecnologia trasmettere gli eventi. In questo gruppo rientreranno le partite casalinghe o in trasferta delle 12 squadre non indicate negli altri pacchetti: di conseguenza sarà questo il pacchetto "esclusivo" che permetterà a un solo operatore di trasmettere molto probabilmente tutte le partite di alcuni club di primo piano come Roma e Lazio. E’ probabile che intorno a questo ultimo pacchetto pertanto, più pregiato rispetto all’ultima asta, si muoveranno le strategie degli offerenti.

I pretendenti posso presentare offerte per più pacchetti ma, nell’invito, è specificato che non sarà possibile per un solo soggetto ottenere di trasmettere i match su più di due piattaforme: se ad esempio un broadcaster potrebbe ottenere sia il pacchetto A sia il pacchetto B, e trasmettere così le stesse partite sia sul satellite sia sul digitale terrestre, non potrebbe invece ottenere anche quelli per il web-iptv.

Per trasmettere tutti i match necessari almeno 600mln annui

Per come sono strutturati i nuovi pacchetti, Sky per confermare lo status quo, e quindi trasmettere tutte le partite del campionato di Serie A, dovrebbe sborsare almeno 600 milioni l'anno (contro i 573 attuali) mentre Mediaset Premium potrebbe puntare al pacchetto B per il digitale terrestre mettendo sul piatto almeno 200 milioni contro i 370 che spende ora: la pay-tv del Biscione potrebbe quindi risparmiare rispetto al passato ma non porterebbe a casa lo stesso prodotto poiché attualmente le sue licenze comprendono le 8 big della Serie A mentre nella formula 2018-21 ne conserverebbe solo 4.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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