Famiglie e studenti

I consigli del pediatra per la prova finale: «No allo studio notturno, pane a colazione»

di Redazione Scuola

2' di lettura

La notte prima degli esami? Magari non sarà come quella cantata dal cantautore Antonello Venditti, ma «non passi all'insegna allo studio» disperato dell'ultimo minuto. Per i maturandi «la sera prima della prova meglio uscire dopo cena, per un'ora. Non prendere caffè né alcolici. La colazione? E' importantissima e deve essere sufficiente» allo sforzo che dovranno affrontare. Sono i consigli del pediatra Italo Farnetani ai ragazzi arrivati dopo un anno difficile fra emergenza Covid, mascherine e Dad, alla vigilia della maturità 2021.

Punto primo: la dieta. Il pasto ideale prima di affrontare l'esame: «Pane con prosciutto in modo da avere sazietà e una forte energia in modo prolungato nell'arco delle ore successive». Si può scegliere poi anche «pane con marmellata o cioccolata spalmabile, in modo da avere un'energia più immediata, e frutta per avere oltre all'apporto energetico anche un introduzione di liquidi. Queste sono delle indicazioni generali - spiega all'Adnkronos Salute il docente della Libera Università Ludes di Malta - però è bene che eventualmente ognuno faccia la prima colazione e lo spuntino a metà mattinata che fa abitualmente».

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La sera prima, il pediatra dice sì alla passeggiata per rilassarsi con gli amici, «no ad alcolici e fumo di sigaretta, da evitare ugualmente il giorno dell'esame. Non più di un caffè. I ragazzi non devono preoccuparsi se si sentono stanchi, o emozionati. Sicuramente gli insegnanti saranno in grado di capire chi ha studiato e lo studente potrà dimostrarlo. In una parola: devono vivere la situazione come un giorno normale, un evento normale».

La maturità, osserva Farnetani, «si svolge in un periodo di età che è definitodall'Organizzazione mondiale della sanità la fase dell'adolescenza propriamente detta, che va dai 16 ai 19 anni. E' una fase dello sviluppo psico-affettivo in cui prevale un senso di giustizia, di utopia. Per cui le situazioni sono bianche o nere e soprattutto c'è un forte senso dell'equità. Nello stesso tempo per i giovani è un banco di prova sulle capacità personali, in cui un successo può rafforzare l'autostima, mentre un'ingiustizia può rappresentare qualcosa che lascia un segno negativo per tutta la vita. Nella situazione di confinamento della didattica a distanza sicuramente è stata una realtà stressante, ma ormai è passata».

Ora «la maturità, in base alle normative vigenti, si dovrà svolgere nel modo più normale ed equo possibile», prosegue Farnetani, che non auspica una maturità «buonista, perché rappresenterebbe un atteggiamento permissivo e protettivo per cui il mondo degli adulti e delle istituzioni in questo caso rappresentate dalla scuola perderebbe di autorevolezza. Pertanto - conclude - che sia una maturità seria ed equa. Come in tempi normali».

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