Emergenza coronavirus

I contagi Covid spaventano, da Roma a Napoli annullate le feste in piazza

Il Campidoglio revoca il concerto di Capodanno al Circo Massimo. Stessa scelta del Comune di Bologna

I dati dei vaccinati al 15 dicembre 2021

3' di lettura

L’andamento dei contagi da coronavirus e le preoccupazioni legate all’avanzare della variante Omicron spingono città e Regioni a rivedere la programmazione degli eventi per le feste: dal Trentino, passando da Verona, fino a Roma, Napoli e Bologna, arrivano i provvedimenti con cui si azzerano tutte le iniziative. A Roma è stata annullato il concerto di Capodanno al Circo Massimo, in Campania il presidente Vincenzo De Luca ha firmato un’ordinanza che vieta «eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento». Anche Bologna annulla il Capodanno in piazza Maggiore. Scelte simili erano già state prese nei giorni scorsi da altri centri. A Torino il sindaco Stefano Lo Russo aveva annunciato la rinuncia al Capodanno in piazza il 7 dicembre.

I DATI DEL CONTAGIO
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Gualtieri: «Niente eventi con assembramenti»

Nella capitale l’addio al “concertone” in programma per l’ultimo notte dell’anno era ormai nell’aria e mercoledì 15 dicembre è arrivata l’ufficializzazione: «Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi - ha annunciato l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato - . Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti».

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«L’orientamento - ha spiegato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri - è quello di prendere molto sul serio gli inviti alla prudenza del governo, di fronte ad una situazione che va monitorata» e «dare priorità alla protezione della salute dei cittadini».

Il Campidoglio aveva preso in considerazione l’ipotesi di far svolgere il Capodanno al Circo Massimo con una serie di misure: 15mila posti a sedere assegnati per garantire il corretto distanziamento, spalti allestiti per l’occasione, mascherine e super green pass obbligatorio. Ma ppoi è prevalsa la linea della massima prudenza. I casi positiva a Roma sono stati 1.002 (su 1.887 in tutto il Lazio).

In Campania feste senza cibo né bevande all’aperto

Niente feste di piazza a Capodanno, no alla vendita di alcol da asporto nei giorni clou e divieto di consumo in aree pubbliche di cibo e bevande, esclusa l’acqua. È quanto dispone l’ordinanza firmata dal presidente della Campania Vincenzo De Luca per il periodo dal 23 dicembre 2021 e fino al 1° gennaio 2022.

Misura estremamente impegnativa da controllare, in città ad alto tasso di presenze turistiche come Napoli, ma che la Regione ritiene necessaria proprio per evitare che in luoghi affollati ci si abbassi la mascherina per le consumazioni, fattore ad alto rischio di contagio, oltre che per prevenire gli assembramenti di gruppi che si fermano all’esterno dei locali per le consumazioni.

Resta invece consentito mangiare e bere nei dehors di bar e ristoranti, nel rispetto del distanziamento previsto. Lo stop ai consumi all’aperto prevede una ulteriore stretta nei giorni clou delle feste: dal 23 al 25 dicembre, così come il 31 dicembre e il primo gennaio, bar e altri esercizi di ristorazione non potranno vendere, dalle 11 alle 5 dell’indomani, nessuna bevanda da asporto, alcolica o meno, a eccezione dell’acqua.

«Dobbiamo evitare tutto quello che può diffondere il Covid nella nostra regione» ha detto De Luca. «Nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche».

Bologna: segnale di prudenza, niente festa a piazza Maggiore

Anche Bologna ha annullato il Capodanno in piazza Maggiore. Mercoledì 15 dicembre si è svolto il Comitato ordine pubblico e sicurezza e in quella sede si è condivisa l’opportunità di annullare la festa. «Una decisione che assumiamo con senso di responsabilità e che credo sarà compresa dai cittadini bolognesi - ha spiegato il sindaco Matteo Lepore -. In un momento in cui i contagi tornano a salire e nel quale chiediamo a tutti di vaccinarsi e proteggersi, compresi i nostri bambini e bambine, dobbiamo evitare occasione di potenziali contagi o situazioni non coerenti». Bologna sceglie di dare un segnale di «prudenza».

Le scelte degli altri centri

A Verona i numeri in crescita hanno imposto un repentino cambio di rotta: annullato il veglione di Capodanno previsto in piazza Bra. Stessa decisione presa anche in Friuli Venezia Giulia e a Trento, Rovereto e Madonna di Campiglio. Una stretta decisa in vista di giornate complesse, tenendo ben presente il fatto che dal 20 dicembre saranno milioni le persone che si sposteranno.

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