ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa stagione delle trimestrali

I conti UniCredit battono le previsioni della banca ma non scaldano il mercato

Accoglienza fredda da parte degli investitori, ma gli analisti sottolineano i numeri del quarto trimestre 2021 oltre le attese grazie a «maggiori ricavi e minori costi operativi»

di Enrico Miele

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Seduta altalenante per Unicredit dopo i conti che finora sono stati accolti in maniera abbastanza tiepida dal mercato. La banca guidata da Andrea Orcel, infatti, in avvio di contrattazioni è scattata subito al rialzo, guadagnando oltre il 2%, per poi ripiegare. Prima dell’apertura dei mercati, l’istituto di credito ha pubblicato il numeri del 2021, periodo chiuso superando «la guidance 2021 per le principali voci finanziarie» con utile netto sottostante di 3,9 miliardi (triplicato rispetto agli 1,3 miliardi del 2020, la guidance era a oltre 3,7 miliardi), ricavi totali a 18 miliardi (+4,8%, guidance a 17,5) e costi invariati a 9,8 miliardi. Il risultato netto contabile per il 2021 è pari a 1,5 miliardi, contro una perdita di 2,8 miliardi nel 2020 e a fronte degli 1,8 miliardi previsti dal consensus elaborato dalla società.

Per analisti IV trimestre «superiore alle attese»

Gli analisti di Equita, con giudizio “buy” sul titolo e target price a 16 euro, parlano a caldo di «un utile sottostante nel quarto trimestre 2021 superiore alle attese per maggiori ricavi e minori costi operativi». Quanto all’intero anno, «l’utile reported è invece inferiore alle nostre attese, principalmente per maggiori oneri di integrazione, accantonamenti per rischi e oneri e perdite da investimenti (inclusa quella legata all’uscita di Yapi)». Per quanto riguarda l’ultima parte dell’anno, il net interest income «mostra un’accelerazione rispetto al trend osservato negli ultimi trimestri, mostrando una crescita del 7% anno su anno e del 6% trimestre su trimestre, supportato dalla crescita dei prestiti commerciali medi oltre che dal beneficio di poste fiscali one-off in Germania», mentre le commissioni confermano una performance particolarmente solida, continuando a beneficiare anche del buon andamento della raccolta gestita. Anche la dinamica dei costi è migliore del previsto».

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«Banca ha ancora opzioni su M&A»

Banca Banca Akros sottolinea la «migliore performance operativa» e conferma il giudizio “accumulate” con prezzo obiettivo a 14,7 euro. Gli esperti di Jefferies, con rating “buy” e target price a 19 euro, ora dicono di attendersi «ulteriori indicazioni sulle prospettive per il 2022» ma si aspettano anche che «i risultati vengano presi bene». Per il futuro, le attese sono affinché «un migliore slancio dei prestiti sottostanti sostenga le entrate nel 2022, con forti riserve di capitale e accantonamenti». Gli analisti sono convinti che «la banca possa raggiungere l'obiettivo di 16 miliardi di euro di rendimento sul capitale nel 2021-24, mentre la banca ha ancora qualche opzione su future fusioni e acquisizioni».

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