Maredamare

I costumi tornano in fiera La Fortezza da Basso riapre alla moda mare

A Firenze 24-26 luglio

di Silvia Pieraccini

In mostra le collezioni di costumi femminili e accessori mare per l’estate 2022 di 140 marchi, il 50% stranieri. Maryan Mehlhorn

3' di lettura

I costumi da bagno tornano in fiera dopo due anni d’assenza a causa delle limitazioni Covid. E sarà un ritorno atteso, perché la 14esima edizione di Maredamare – unica fiera italiana del settore in programma a Firenze, alla Fortezza da Basso dal 24 al 26 luglio - sarà la prima rassegna di beachwear a ripartire “in presenza” in Europa (le altre fiere importanti si svolgono a Parigi e Monaco).
Lo farà con la nuova qualifica di fiera “internazionale” ottenuta dalla Regione Toscana (in base al grado di rappresentatività del settore e alla provenienza di espositori e visitatori), che inserisce Maredamare nel calendario delle rassegne mondiali (e permette agli espositori di avere finanziamenti a tasso agevolato o fondo perduto per coprire i costi di partecipazione all'evento).
A Firenze saranno in mostra le collezioni di costumi femminili e accessori mare per l’estate 2022 di 140 marchi, per circa il 50% stranieri, grazie alle collaborazioni attivate dagli organizzatori (la società fiorentina Underbeach srl) con Icex, l’ente statale spagnolo per la promozione delle imprese e l’attrazione di investimenti, che coordinerà la partecipazione alla fiera di un gruppo di aziende iberiche; e con Abit, l’associazione brasiliana dell'industria tessile-abbigliamento che favorirà la presenza di aziende sudamericane. L’italiana Ice promuoverà invece, attraverso le sue sedi estere, l’edizione virtuale di Maredamare, che partirà qualche giorno prima di quella reale, cercando di attrarre i buyer internazionali.

2021-07-09 21:17:04 ILSOLE24ORE REGIONALI 11

Dei marchi presenti alla Fortezza da Basso una ventina sarà di intimo, visto che la rassegna Immagine Italia, dedicata alla biancheria e all’homewear (e tradizionalmente organizzata sempre a Firenze in collaborazione con la Camera di commercio di Pistoia), quest’anno non si è tenuta. La versione 2021 si chiamerà dunque “Maredamare Body+Beach” così da abbracciare tutte le categorie di prodotto.
Rispetto all’edizione del 2019 (l’anno scorso si è tenuta solo online) diminuiscono di circa il 30% gli espositori – che sono soprattutto brand emergenti e produttori specializzati di beachwear come MissBikini, Ritratti, Chantelle, gruppo Van de Velde, Anita, Maryan Mehlhorn – mentre è difficile prevedere il numero di visitatori (erano tra i cinque e i settemila nelle ultime edizioni, tra cui 1.100 negozi italiani), anche perché le regole della pandemia cambiano di giorno in giorno. Di certo ci saranno pochi compratori esteri e pochissimi di lungo raggio. A farla da padrona saranno gli italiani.
La piattaforma online di Maredamare permetterà di prendere appuntamenti alla fiera fisica e funzionerà da vetrina per chi non potrà essere a Firenze; e tornerà poi ad animarsi in settembre, quando sarà arricchita di video, foto e materiali raccolti alla Fortezza da Basso. Maredamare non rinuncerà alle sfilate, anche se saranno all’aperto e nel tardo pomeriggio, dopo l’orario di chiusura della rassegna.

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2021-07-09 21:17:07 ILSOLE24ORE REGIONALI 11

«La fiera aprirà in uno scenario di mercato non sfavorevole – spiega Alessandro Legnaioli, presidente e anima di Maredamare – perché gli italiani quest’anno hanno riscoperto la voglia di andare al mare e un costume, così come un pigiama, rappresenta una spesa accessibile. Peraltro sia i costumi che i pigiami l’anno scorso, proprio per effetto della pandemia e della “finestra” estiva che ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo, hanno retto meglio di altre categorie di prodotto».
I dati di Confindustria Moda indicano un fatturato 2020 in calo del 14,9% (a 440 milioni di euro) per i produttori italiani di costumi, con l'export a -11,4% (pesa circa il 25%). La ripresa del mercato è attesa proprio a partire dall’Italia, mercato che fa gola anche ai marchi stranieri. «L’anno di pandemia ha accelerato la selezione di mercato – sottolinea Legnaioli – spazzando via produttori e rappresentanti decotti e spingendo i negozi a utilizzare la tecnologia per intercettare nuova clientela». Una clientela che troverà un’offerta di costumi innovativi e sostenibili, fatti con fili riciclati e materiali di scarto.
Alla fiera fiorentina si entrerà col green pass, il certificato di guarigione da Covid, il tampone fatto nelle 48 ore precedenti o all'ingresso, guadagnandosi così il braccialetto che darà diritto a circolare. Gli stand sono stati ingranditi e dotati di una sala posteriore, separata dalla zona esposizione, per fare gli ordini. I corridoi del centro fieristico sono stati allargati oltre i quattro metr
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