Cyberattacchi in crescita

I crimini informatici costeranno 1.000 miliardi di dollari entro il 2021

Il crimine informatico continua a crescere. E più si espande il crimine, più aumenta il volume d’affari per le imprese che si occupano di sicurezza informatica

di Gianni Dragoni


Italia quarto paese al mondo per attacchi 'malware'

2' di lettura

Il crimine informatico continua a crescere. E più si espande il crimine, più aumenta il volume d’affari per le imprese che si occupano di sicurezza informatica. «Si stima che entro il 2021 i costi complessivi sostenuti per la protezione e le conseguenze dei cyber attacchi supereranno i 1.000 miliardi di dollari. Il mercato dei prodotti e servizi è stimato in 180 miliardi», dice Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, il gruppo nazionale dell’aerospazio e difesa che ha creato una divisione dedicata alla «cyber security».

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La conferenza di Roma
L’argomento è al centro della conferenza Cybertech Europe, che per il quarto anno consecutivo si svolge a Roma. L’iniziativa nasce da Israele, dove ci sono fiorenti attività e numerose start up, in mostra anche al salone romano. Tra le aziende presenti, oltre all’ex Finmeccanica e all’«innovation partner», Accenture, ci sono Kaspersky , Cisco, Fireeye, Cyberark, Fortinet, Capgemini, Rsa, Symantec, Elettronica, Thales.

La sicurezza nazionale
«L’Italia sta facendo passi significativi in questo settore», afferma Angelo Tofalo, l’ingegnere del M5S confermato sottosegretario alla Difesa nel secondo governo Conte. «Il 19 settembre è nato il perimetro di sicurezza nazionale, è stato esteso il golden power.

L’industria della difesa è un asset strategico per il paese. Nei prossimi mesi l’Italia sarà impegnata in rilevanti investimenti. Eravamo tre o quattro gatti. Oggi ci sono decine, centinaia di persone che si riuniscono ogni giorno per migliorare la sicurezza nazionale».

Cyber attacchi aumentati di 10 volte
Ma c’è ancora molto da fare per rafforzare la protezione. «A livello mondiale _ ha rilevato Profumo _ i cyber attacchi sono aumentati di dieci volte negli ultimi due anni rispetto all’anno precedente, arrivando a 1.552 nel 2018. Anche la gravità media degli attacchi è peggiorata. Lo scorso anno sono aumentati del 57% anche i reati di cyber spionaggio, incluso il furto di proprietà intellettuale. Il settore maggiormente colpito è stato quello delle infrastrutture critiche e della sanità».

La cooperazione in Europa
Secondo l’a.d. di Leonardo-Finmeccanica è necessario rafforzare la cooperazione tra industria, istituzioni e governi per contrastare il rischio cyber e sviluppare «un’indipendenza digitale europea».

I rapporti con Israele
Un esperto che ha chiesto di rimanere anonimo fa notare che il settore è molto frammentato e diverse aziende, anche italiane, non desiderano apparire per non rischiare di venire a loro volta «spiate». Quanto al rapporto con Israele, l’esperto fa notare che «Israele non appartiene alla Nato, questo crea un vincolo al pieno sviluppo di collaborazioni tra Tel Aviv e aziende europee».

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