PIANETA GIAPPONE

I cristalli Varisco brillano a Ginza

Dal nostro corrispondente Stefano Carrer


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2' di lettura

I cristalli Varisco approdano a Ginza per una mostra che presenta, nel rinomato quartiere di Tokyo, alcune delle opere d'arte piu' significative della famiglia veneta che ha recuperato e dato nuovo impulso all'antica tradizione dei maestri vetrai e che da anni ha un rapporto piuttosto speciale con il Giappone.
All'ingresso della mostra, organizzata da Soranna Avenue, ci si imbatte subito in pubblicazioni in lingua giapponese che, oltre a narrare la storia della famiglia, illustrano le tecniche secolari di incisione su vetro tramandate di padre in figlio, passando da Marco Varisco - nato a Murano e pluripremiato gia' negli anni '30 - al figlio Italo (che si trasferì a 14 anni a Treviso) e al nipote Marco. Gia' questo e' molto “giapponese”, visto che nel Sol Levante e' consueto piu' che altrove il passaggio di testimone di generazione in generazione tra maestri artigiani (o anche, più' in generale, nelle piccole imprese).
Un libro del noto scrittore Taizo Kusayanagi ( “Naze ichiryuhin nanoka. Yomu oshare 24shou”) racconta della famiglia Varisco e riferisce del suo incontro con Italo, tra aneddoti e riferimenti a specifiche lavorazioni, come quella per l'opera intitolata “Albero della Vita”, commissionata dal governo italiano come dono per papa Giovanni Paolo II nei primi anni '80.

I cristalli Varisco brillano a Ginza

Marco Varisco - vocazione artistica precoce: ha imparato da bambino sia dal padre sia dal nonno i segreti del mestiere - da quattro anni crea uno dei premi del “JCD AWARD”, l'annuale concorso dell'associazione di design giapponese , dove vengono premiati i migliori progetti di interior design. Il maestro ha anche realizzato le medaglie per il concorso d'eleganza dell'edizione dell'”Eroica Japan 2017” nella citta' di Fujikawaguchiko (Yamanashi).

Per celebrare il recente accordo con la citta' di Ueda (nella prefettura di Nagano) che ospiterà gli azzurri in due ritiri nella fase preagonistica della World Cup 2019, la FIR (Federazione Italiana Rugby), ha donato alla municipalità e al comitato organizzatore che si occupera' della trasferta bicchieri di cristallo con lo stemma della FIR inciso a mano dal maestro. E naturalmente i cristalli realizzati nel laboratorio di Treviso sono spesso esposti in Giappone in occasione di grandi eventi organizzati da istituzioni italiane, come la festa della Repubblica del 2 giugno in ambasciata.

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