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Ue vede recessione record: Pil Italia -9,5%, peggio solo la Grecia. Eurozona -7,7%. «Senza azioni comuni gravi distorsioni al mercato unico»

La Commissione stima un forte calo quest’anno e un rimbalzo nel 2021, ma anche pesanti divergenze tra i Paesi se non ci sarà una risposta concertata.

di Beda Romano

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Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis

La Commissione stima un forte calo quest’anno e un rimbalzo nel 2021, ma anche pesanti divergenze tra i Paesi se non ci sarà una risposta concertata.


3' di lettura

BRUXELLES – La Commissione europea ha avvertito mercoledì 6 maggio che in assenza di una risposta concertata a livello comunitario la crisi economica provocata dalla pandemia influenzale potrebbe lasciare serissimi strascichi, tra cui «distorsioni gravi» del mercato unico così come «radicate divergenze economiche, finanziarie e sociali tra i Paesi della zona euro». Bruxelles prevede una caduta dell'economia dell’unione monetaria del 7,7% nel 2020 e un rimbalzo del 6,3% nel 2021.

Ricadute future ancora da pesare
«Mentre la ricaduta immediata sarà molto più grave per l’economia globale rispetto alla crisi finanziaria, la profondità dell’impatto dipenderà dall’evoluzione della pandemia, dalla nostra capacità di riavviare in modo sicuro l’attività economica e di rimbalzare in seguito», ha spiegato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. Ha avvertito il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni: «Sia la profondità della recessione che la forza della ripresa saranno irregolari».

La pandemia influenzale ha congelato l’attività economica nei Paesi dell’Unione europea, obbligati a rispettare un confinamento provante sia da un punto di vista sociale che industriale. L’impatto, secondo Bruxelles, sarà notevole, tanto che l’esecutivo comunitario non si aspetta che l’Unione possa recuperare entro la fine del 2021 la perdita subita in questi mesi. Il crollo dell’economia varia da paese a paese: oscilla tra il -4,3% della Polonia e il 9,7% della Grecia.

Flessioni tra il 4,3 e il 9,7%
Secondo le previsioni comunitarie, l’Italia dovrebbe subire un calo del prodotto interno lordo del 9,5% nel 2020, seguito da un rimbalzo del 6,5% l’anno prossimo. Come detto, per la zona euro nel suo insieme si prevede una recessione quest’anno del 7,7% e una ripresa l’anno prossimo del 6,3%. La ripresa italiana è migliore della media ma inferiore a quella attesa in Grecia (7,9%), in Francia (7,4%), e in Spagna (7%). In Germania l’economia dovrebbe calare del 6,5% per poi rimbalzare del 5,9%.

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L’Italia e il rischio debito
A proposito dell’Italia, la Commissione europea è particolarmente cauta. «I rischi per la crescita sono al ribasso». Sia «l’elevato e crescente debito pubblico» così come «un possibile aumento dei crediti in sofferenza potrebbero avere un impatto negativo sulle condizioni di finanziamento». A proposito di conti pubblici, Bruxelles teme che nel 2020 il saldo primario possa essere negativo per la seconda volta da quando l’unione monetaria ha visto la luce.
La recessione comporterà infatti un «netto calo dell’inflazione» e un forte aumento del deficit e del debito pubblico. In Italia il disavanzo, sempre secondo Bruxelles, salirà all’11,1% del Pil quest’anno, per poi scendere al 5,6% del prodotto interno lordo l’anno prossimo. Il debito sfiorerà il 159% del Pil nel 2020 (rispetto al 134,8% l’anno scorso). Il calo nel 2021 sarà limitato: al 153,6% del PIL. Il numero di Paesi della zona euro con un debito superiore al 100% del PIL passerà da tre a sette.

«Risposte forti e coordinate»
Il rapporto presentato dai commissari Dombrovskis e Gentiloni contiene un messaggio politico, oltre a una miriade di previsioni e statistiche. L’incertezza è ritenuta «eccezionalmente elevata». L’ex premier lettone nota che «la ripresa collettiva dipenderà da risposte forti e coordinate a livello europeo e nazionale». Secondo l’ex premier italiano, la divergenza tra i Paesi nel mercato unico «può essere mitigata da una azione europea che sia decisa e congiunta».

Le nuove previsioni giungono mentre i Ventisette stanno negoziando un volano europeo per il rilancio dell’economia. Sul tavolo vi è un fondo per la ripresa nel quadro del bilancio comunitario 2021-2027. L’analisi della Commissione darà munizioni ai governi per sostenere i loro interessi nel corso della trattativa. I ministri delle Finanze della zona euro si riuniranno venerdì 8 Maggio per finalizzare, questo l’auspicio, l’uso del Meccanismo europeo di Stabilità ai tempi della pandemia influenzale.

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