STATI UNITI

I dazi di Trump non “salvano” il commercio Usa: deficit al top da 10 anni

di Riccardo Barlaam

Trump apre fronte dazi con India e Turchia


2' di lettura

NEW YORK - DAL NOSTRO CORRISPONDENTE - Il deficit commerciale degli Stati  Uniti è ai massimi da dieci anni. Nel 2018 il saldo negativo tra export Usa e import è salito a 891,3 miliardi di dollari per i prodotti, rispetto agli 807,5 miliardi dell’anno precedente, con un incremento percentuale del 12,5%, secondo i dati del Dipartimento al commercio appena pubblicati, in ritardo di un mese rispetto al solito a causa dei 35 giorni di shutdown del governo federale. Anche il surplus dei servizi nel periodo è salito ai massimi di 270,2 miliardi di dollari.

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Il dato è peggiorato nonostante le politiche protezionistiche attuate dalla Casa Bianca sotto l’amministrazione Trump per tentare di rilanciare la produzione manifatturiera americana e ridurre le pratiche commerciali sleali sul piano internazionale. Cina, Unione europea e Messico i maggiori esportatori negli Usa. Il deficit sulle merci, in particolare, nel 2018, ha raggiunto i record con Ue e Messico.

Per l’intero anno le esportazioni americane sono salite del 6,3% a 2,5mila miliardi di dollari. Mentre le importazioni sono aumentate di più nel periodo, del +7,5%, a quota 3,12mila miliardi di dollari.
La sete inarrestabile di consumi degli americani, favorita dal buon andamento dell’economia e il periodo natalizio, hanno spinto il surplus. Per Trump il dato odierno è un campanello di allarme, con l’accordo commerciale in vista con la Cina e i prossimi venturi da negoziare con l’Unione europea che, come è noto, preoccupa l’amministrazione soprattutto per l’auto tedesca.

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