crisi Coronavirus

I dirigenti Rina regalano 850 giorni di ferie ai dipendenti per mitigare la Cig

La socieà di consulenza e certificazione genovese ha avviato gli ammortizzatori per il covid-19 ma punta a salvaguardare il reddito delle sue risorse

di Raoul de Forcade

Fase di ricostruzione del nuovo ponte di Genova sulle ceneri del Morandi (Imagoeconomica)

2' di lettura

La società di consulenza e certificazione Rina (che, tra l’altro è project manager della ricostruzione del ponte di Genova) avvia gli ammortizzatori sociali ma mobilita i suoi dirigenti, che offrono parte delle proprie ferie per mitigare gli effetti dell’emergenza coronavirus sui redditi degli altri dipendenti.

Sono, dunque, oltre 850 le giornate di ferie che i dirigenti del Rina hanno messo a disposizione dei colleghi a sostegno dei redditi che potrebbero subire un impatto dal ricorso agli ammortizzatori sociali previsti.

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L’accordo è stato firmato in questi giorni tra la rappresentanza sindacale dei dirigenti e l’azienda. E all’impegno personale dei dirigenti si aggiunge l’intervento che la società ha deciso di avviare, contribuendo all’iniziativa, con un valore pari a ulteriori 1.300 giornate.

Sarà così costituito, spiega una nota, «un fondo di solidarietà da impiegare nel prossimo futuro per le iniziative a supporto del reddito del personale non dirigente».
La società, quindi, grazie all’accordo siglato, corrisponderà ai dipendenti in cassa integrazione, in aggiunta agli importi riconosciuti dall’Inps, una somma aggiuntiva per garantire un ulteriore sostegno al reddito.

In armonia con quanto deciso dai dirigenti, l’ad del Rina, Ugo Salerno, rinuncerà al 50% del suo compenso per nove settimane, il periodo massimo previsto per il tipo di cassa integrazione richiesto dall’azienda.

Nonostante infatti la società, a fronte dell’epidemia, abbia organizzato la propria attività con l’utilizzo esteso dello smartworking e costituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza coronavirus, la situazione e le sue conseguenze sull’attività aziendale, chiarisce la nota, hanno «reso necessario avviare la domanda per accedere alla cassa integrazione guadagni ordinaria per covid-19».

Nell’ambito delle iniziative a tutela delle risorse e della piena operatività, l’azienda ha inoltre firmato un accordo con le organizzazioni sindacali dei trasporti, che introduce alcune flessibilità sui contratti a tempo determinato, permettendo di estendere straordinariamente i contratti in essere con proroghe non eccedenti i sei mesi.

Il Rina conta circa 4mila dipendenti e le misure di contenimento del virus, sottolinea l’azienda, «hanno consentito di registrare, finora, un numero esiguo di casi positivi al covid-19 (inferiore a dieci) e nessun decesso».

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