ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPOLITICA MONETARIA

Da Allianz a Deutsche Bank, i big tedeschi attaccano la Bce ultra-accomodante di Draghi

Monta la rivolta a cielo aperto dei falchi contro la Bce, capitanata dai tedeschi: prima il presidente della Bundesbank Jens Weidmann e il ceo di Deutsche bank Christian Sewing, poi il membro del Board Sabine Lautenschläger, da ultimo durissimo il ceo del gruppo assicurativo Allianz, Oliver Bate

di Isabella Bufacchi


default onloading pic
Oliver Bate, amministratore delegato di Allianz (Afp)

3' di lettura

L’attacco rivolto contro il presidente della Bce Mario Draghi dal ceo del gruppo assicurativo tedesco Allianz Oliver Bate in un'intervista al Financial Times è il più duro di una lunga serie, e l’ultimo in ordine di tempo.

Gli scettici e i critici della politica monetaria ultra-accomodante della Banca centrale, soprattutto dopo l’ultimo pacchetto di misure di stimolo annunciate il 12 settembre, stanno alzando i toni. I tassi negativi riducono i margini delle banche e pesano sulla redditività; il crollo sotto zero dei rendimenti dei bond mette alle corde il mondo del risparmio gestito, i prodotti vita delle assicurazioni, i fondi pensione.

E non basta: anche il modo in cui Mario Draghi ha tenuto conto delle posizioni dei falchi all’interno del Consiglio direttivo, facendoli sentire come fossero relagati in un angolo, ha alimentato nel tempo il malcontento di alcuni, che ora sta affiorando, tanto più si avvicina il passaggio di testimone tra Draghi e Christine Lagarde alla presidenza della banca.

LEGGI ANCHE / Gli effetti del pacchetto Draghi su famiglie e imprese

Il presidente della Bundebank Jens Weidmann (da quando è entrato nel Consiglio direttivo della Bce ha esternato le sue posizioni contrarie come per esempio sulle OMT del whatever-it-takes ), ha iniziato la polemica nei confronti delle posizioni delle colombe con un’intervista alla F.A.Z., sollevando in anticipo i dubbi sulla necessità di un forte nuovo pacchetto di stimoli alla vigilia della riunione del Consiglio direttivo del 12 settembre. Mario Draghi aveva pre-annunciato la mossa a Sintra. Agli inizi di settembre, anche il ceo di Deutsche bank Christian Sewing si spinge a sostenere che «nel lungo periodo, i bassi tassi di interesse rovinano il sistema finanziario».

Il pacchetto Draghi è la goccia che fa traboccare il vaso
Il Consiglio direttivo tuttavia, con una decisione collegiale, decide il 12 settembre di annunciare il pacchetto Draghi, come proposto dal presidente: taglio dei taassi delle deposit facilities da -0,40% a -0,50%; avvio del QE2 e riapertura del programma di acquisti netti di attività (dal primo novembre al ritmo di 20 miliardi al mese senza scadenza prestabilita), condizioni più favorevoli per le banche dei prestiti a lungo termine mirati all’economia TLTRO III, il tiering per mitigare gli effetti collaterali dei tassi negativi, una forward guidance più ancorata all’andamento dell’inflazione sul medio termine. Il Consiglio è unanime sulla necessità di fare qualcosa: ma sul QE2, che non è andato al voto, sono contrari in sette: i governatori delle Banche centrali di Germania, Austria, Olanda, Francia, Estonia, e due membri del Board la tedesca Sabine Lautenschläger e il francese Benoît Cœuré.

In una dura intervista a Bild, subito dopo la decisione del Consiglio, Jens Weidmann bolla il pacchetto «eccessivamente ampio», sebbene il giornale tedesco abbia criticato aspramente il taglio dei tassi con un ritratto del presidente della Bce come «Conte Draghila».

LEGGI ANCHE / I «falchi» del Nord attaccano Draghi

In un insolito comunicato pubblicato sul sito della banca centrale olandese il giorno dopo il varo del pacchetto Draghi, il governatore Klaas Knot scrive che “questo ampio pacchetto di misure, in particolare il riavvio del Qe, e' sproporzionato rispetto alle attuali condizioni economiche e vi sono solide ragioni per dubitare della sua efficacia”.

A sorpresa, anche la Francia inizia a prendere le distanze da Draghi, in maniera eclatante. Si esprimono contro il QE2 Cœuré e il governatore della Banque de France Francois Villeroy de Galhau: in un discorso il 24 settembre alla Paris School of Economics, Villeroy critica la decisione della Bce di riavviare gli acquisti di bond, definanendola una mossa non necessaria in questo momento con i rendimenti e gli spread a lungo termine molto bassi.

LEGGI ANCHE / L’eredità di Draghi a Lagarde

Le critiche non si placano, anzi, montano
Altra sorpresa: il membro del Comitato direttivo Sabine Lautenschläger, da tempo in disaccordo con Draghi, rassegna le dimissioni con due anni di anticipo: il 31 ottobre sarà il suo ultimo giorno nel Board.

E infine il ceo del gruppo assicurativo tedesco Allianz, Oliver Bate, in un'intervista al Financial Times, critica la politica monetaria della Banca centrale a guida Draghi. Non considera Draghi un banchiere centrale “indipendente” perché stampa moneta quando non dovrebbe farlo, consentendo alla politica fiscale di stare a guardare. «Il motivo per cui non stiamo facendo riforme fiscali è perché stai rendendo facile per le persone spendere soldi che non hanno», ha sostenuto Bate, allargando la critica al nodo irrisolto dell’esposizione eccessiva al rischio sovrano da parte di molte banche e mettendo sul tavolo il rischio di una prossima crisi bancaria. Il dente avvelenato di Bate si può capire: il crollo dei rendimenti dei bond, asset a basso rischio che piacciono agli investitori istituzionali come le compagnie di assicurazione, sta mettendo sotto pressione la gestione dei prodotti vita con rendimento garantito al 2%-3%.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...