Settenote

I festival dell’estate in musica

Dal Lago Maggiore alla Val D’Ossola e fino a Lecce una selezione di tutto il meglio delle serate musicali

di Angelo Curtolo

2' di lettura

Luoghi speciali, spazi all'aperto inediti: ecco lo sviluppo travolgente dei nostri festival estivi. Da festival di illustre tradizione, come quello di Stresa, che adesso si espande in tutto il Lago Maggiore e ha anticipato l'inizio a luglio, con una sezione jazz. A quello più recente – ma comunque ormai 15 anni – in Val d'Ossola, in una ex cava trasformata in un vero e proprio teatro stabile di pietra immerso nella natura. Al più giovane ancora, nel Salento leccese, tra i chiostri secolari e gli ulivi.

Lecce

Dal 18 al 24 un’intera settimana di musica all’aperto dal vivo, con dieci appuntamenti che si snodano tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Lecce e dintorni e grandi ospiti del panorama italiano ed europeo: è la quinta edizione del Festival di musica da camera ClassicheFORME, fondato e diretto dalla pianista salentina Beatrice Rana. Considerata tra le migliori pianiste under30, elogiata dal New York Times per il suo felice debutto alla Carnegie Hall nel 2019, eletta nel 2018 “Artista Femminile dell'Anno” ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall di Londra.

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Lago Maggiore

Il 15 al Maggiore di Verbania la Cuba di Rubalcaba (piano) e Nuviola (voce) apre il 60° Stresa Festival, fino al 5 settembre. Il piano di Bollani il 17 a Stresa, Baricco il 23 all'Isola Bella, tra i primi appuntamenti. Visto che sono in molti, quest'anno, a leggere Dante in pubblico, Baricco proverà a leggere Dante col pubblico. Un'oretta di lezione, per apprendere tre, quattro regolette, e poi si suonerà ad alta voce, tutti insieme, qualche sonetto di Dante o addirittura un passo della Divina Commedia. Volendo si potrà anche solo stare ad ascoltare, ma sarà più divertente sedersi davanti e suonare con gli altri.

Val D'Ossola (VCO)

Dal 22 luglio al 5 settembre alla Cava Roncino di Oira Crevoladossola il 15° festival Tones on the Stones,dedicato alla sperimentazione elettronica e audiovisiva; apre il pianista Tigran Hamasyan. Tones on the Stones si stabilisce definitivamente in una cava di Gneiss ai piedi delle Alpi: un ex spazio industriale trasformato in un vero e proprio teatro stabile di pietra immerso nella natura, grazie a un intervento di progettazione architettonica sviluppato seguendo i principi di modularità, trasparenza, flessibilità, all'insegna della sostenibilità e di un diverso rapporto con il paesaggio naturale. Tones Teatro Natura non sarà soltanto un teatro ma uno spazio/ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all'innovazione, alla conoscenza e al benessere individuale e collettivo.

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