Il management del parco

I fleet manager aprono al rinnovo

di Gennaro Speranza


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3' di lettura

Fleet manager sempre più orientati ad acquisire auto con la formula del noleggio a lungo termine, ad agevolare il processo di svecchiamento delle flotte aziendali e a venire incontro alle esigenze dei driver quando si tratta di definire la car list. Sono alcune delle principali tendenze in atto nel settore della gestione delle flotte che emergono da una recente rilevazione di Econometrica. L’indagine, che è stata condotta su un campione rappresentativo di fleet manager che operano nel nostro Paese, ha preso in considerazione alcuni aspetti di particolare rilievo in tema di gestione flotte e cioè la composizione del parco auto per modalità di acquisizione, l’anzianità e il chilometraggio medio a cui le vetture vengono dismesse e le modalità di scelta dei veicoli in benefit da parte degli utilizzatori. Ma andiamo con ordine.

Il primo passo della ricerca è stato il “censimento” dei parchi auto delle aziende, nelle loro dimensioni e caratteristiche, per comprendere le ragioni di certe scelte come, ad esempio, le formule di gestione dei veicoli maggiormente utilizzate. Nel dettaglio, dallo studio è emerso che la soluzione preferita dalle aziende per l’acquisizione dei veicoli che fanno parte della loro flotta è senza dubbio il noleggio a lungo termine (82,4%). La percentuale sale con l’aumentare della numerosità delle auto in flotta, fino ad arrivare all’86% nei parchi con più di 100 veicoli. A fronte dell’82,4% di auto in noleggio a lungo termine, vi è poi un 14,6% di auto in proprietà e un 3% per il leasing. Questi dati confermano come flotte e Nlt costituiscano un binomio ormai affermato da anni e che, anzi, si va via via sempre più consolidando. Da rilevazioni condotte negli anni precedenti, infatti, emerge che la “forbice” tra il noleggio e le altre modalità di acquisizione delle auto in flotta era infatti meno marcata. Il noleggio dei veicoli è dunque entrato massicciamente nei meccanismi decisionali dei gestori della mobilità aziendale ed ha cominciato, tra l’altro, a fare breccia anche tra i privati. Come dimostrano i più recenti dati diffusi da Aniasa, dai 25.000 contratti di noleggio siglati dai privati nel 2017 si è passati ai 40.000 nel 2018 e le previsioni parlano di 50.000 contratti nel 2019.

Passando ad esaminare l’anzianità e il chilometraggio medio delle vetture dismesse, il primo dato che emerge dalla rilevazione è che le flotte aziendali, che hanno risentito in maniera pesante degli anni più duri della crisi, stanno ritornando alla normalità ed hanno quindi ricominciato a sostituire con più regolarità le vetture che utilizzano. Dall’indagine risulta che oggi l’anzianità media delle vetture dismesse dai parchi auto delle flotte aziendali è di 48 mesi. Prima della crisi, l’età media corrispondente era di 45 mesi. Un altro dato interessante è la percorrenza media delle auto dismesse dalle flotte aziendali. Questa percorrenza è oggi di circa 142.000 chilometri, che corrispondono ad un chilometraggio medio annuo di 35.500 chilometri. L’identikit delle vetture che fanno parte oggi delle flotte aziendali è proseguito anche con un approfondimento sul colore: ne è emerso che oggi l’auto aziendale è bianca nel 51% dei casi, oppure grigia (nel 36,6% dei casi), nera (8,5%), blu (3,2%) o rossa (0,7%).

L’ultimo aspetto che la ricerca ha indagato riguarda le prassi seguite dalle aziende per assegnare le auto ai proprio dipendenti. Una prima considerazione è che la maggior parte delle aziende (il 63,6%) consente ai driver di scegliere la vettura che preferiscono all’interno di una lista di modelli stabilita dall’azienda, la famosa car list. Si tratta di una percentuale in crescita negli anni. Un 20,2% delle aziende consente invece ai suoi driver di acquistare la vettura che vogliono purché non venga superato un limite massimo di spesa. Solo il 16,2% delle aziende, infine, non dà ai driver alcuna possibilità di scelta in quanto il modello viene deciso dall’azienda.

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