INNOVAZIONE

I freni del futuro sostenibile secondo Brembo

Anche l’intelligenza artificiale negli impianti a impatto ambientale quasi nullo

di Corrado Canali

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Anche l’intelligenza artificiale negli impianti a impatto ambientale quasi nullo


3' di lettura

Dal Chilometro rosso alla rivoluzione verde. Se è vero che le supercar restano il Dna di un brand come Brembo che lavora sempre al travaso di tecnologie dalle competizioni al prodotto, con l’ultimo esempio a spiegarlo: la frenata by wire, infatti, derivata dalla F.1 è in fase avanzata di sperimentazione in vista della produzione di serie.

Si tratta di una tecnologia che controlla elettronicamente l’azionamento delle pinze al punto che non c’è più un legame diretto col pedale del freno. Una centralina di controllo legge la manovra di pressione e muove di conseguenza le pastiglie sui dischi. La soluzione ipotizzata da Brembo si adatta a tutti i veicoli perché un attuatore che è il componente che trasforma i segnali elettrici in movimento delle pastiglie per ogni ruota permette di dosare con molta precisione la forza frenante che non solo ottimizza il mix con l’eventuale frenata rigenerativa, ma assicura una manovra di emergenza 5 volte più veloce ed è personalizzabile tramite software.

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Dietro l’angolo per Brembo, c’è però una svolta epocale presentata con due nuove tecnologie che contribuiranno a ridurre le emissioni dei veicoli: si tratta del disco freno Greentive e delle le molle freno Enesys. I primi passi di una nuova strategia che punterà sempre di più sulla sostenibilità ambientale, ma vedrà il brand leader mondiale di pinze freni pronto a ridefinire il proprio ruolo nel settore automotive, proponendosi non solo come oggi da fornitore d’eccellenza, ma anche come solution provider, in grado di integrare anche servizi digitali che, peraltro saranno legati all’intelligenza artificiale e serviranno anche per fronteggiare le grandi sfide dell’industria automobilistica, a partire proprio dall’elettrificazione fino ad arrivare alla guida autonoma. A svelare in anteprima la nuova mission aziendale è stato l’amministratore delegato, Daniele Schillaci.

L’obiettivo, ha spiegato è di assicurare che ogni nuovo prodotto Brembo sia più verde del precedente e, allo stesso tempo, in grado di fornire la migliore esperienza di guida. Brembo, dunque, entra in una nuova era fatta di intelligenza artificiale e big data con un piano per diventare un’azienda digitale. Integrare ad esempio l’intelligenza artificiale che le tecnologie più sostenibili nelle nuove soluzioni, per far diventare Brembo un brand di riferimento anche per tutte le future generazioni.

L’obiettivo è di anticipare l’impatto dei mega trend che stanno rinnovando l’industria automobilistica per contribuire, insieme agli acquirenti tipici di Brembo a una mobilità più sostenibile. Intanto, sul fronte del prodotto sono arrivati due segni tangibili.

Brembo, come detto ha svelato Greentive, nome che deriva dalla crasi di green e di distinctive, un disco sulla cui fascia frenante è applicato un trattamento Hvof che sta per High Velocity Oxygen Fuel per ridurre ai minimi termini l’impatto ambientale. È una soluzione che riduce il particolato emesso in frenata garantendo fra l’altro un’usura contenuta.

Questa a tecnologia italiana può essere applicata sulla fascia frenante di tutti i dischi prodotti dalla Brembo, dai più leggeri a quelli integrali, dai co-fusi a quelli flottanti in due pezzi.

L’altra innovazione tecnica si chiama Enesys acronimo di Energy Saving System: si tratta di una nuova generazione di molle pensata per diminuire la coppia residua dei freni.

Il sistema punta ad annullare le frizioni residue tra le pastiglie e il disco quando non si frena, evitando sprechi di energia e resettando di fatto le emissioni derivanti dall’usura dei componenti.

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