bilancio sale a 43 vittime

I funerali di Stato a Genova, Mattarella: accertamento rigoroso delle responsabilità

di A. Gagliardi e V. Nuti


Crollo Genova, Toti: voglio viadotto sul Polcevera entro un anno

5' di lettura

Bandiere a mezz’asta in tutta Italia per la giornata di lutto nazionale indetta per i morti di Genova: in città, a partire dalle 11.30, si sono svolti funerali di Stato presso il padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova, celebrati dall'arcivescovo cardinale Angelo Bagnasco, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dei presidenti di Camera e Senato e di molti componenti dell'esecutivo. Alle esequie pubbliche c’erano 19 feretri: i familiari di altre 20 vittime hanno preferito i funerali privati.

Alla cerimonia di Stato erano presenti anche decine di sindaci arrivati da molte località italiane con i gonfaloni dei rispettivi Comuni, e i giocatori di Genoa e Sampdoria, giunti insieme nel padiglione della Fiera. Le partite Sampdoria-Fiorentina e Milan-Genoa sono state rinviate per lutto.

Sale intanto a 43 vittime il bilancio della tragedia di Genova. All’ospedale San Martino è morto uno dei feriti. Si tratta Marian Rosca, un autista romeno di 36 anni. Mentre il consiglio dei ministri ha stanziato altri 28,5 milioni, in aggiunta ai 5 milioni già messi a disposizione per superare le prime emergenze dopo il crollo del ponte Morandi alla vigilia di Ferragosto. Domani pomeriggio il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. con il sindaco di Genova Marco
Bucci consegneranno i primi alloggi agli sfollati a causa del crollo del viadotto Morandi.

Genova: il presidente Mattarella visita la Zona Rossa del crollo del Ponte Morandi

Bagnasco: crollo come uno «squarcio» nel cuore di Genova
Il crollo del ponte Morandi «ha provocato un squarcio nel cuore di Genova: la ferita è profonda, fatta soprattutto dello sconfinato dolore» dei parenti delle vittime e dei dispersi e degli sfollati, ha sottolineato il cardinale Bagnasco nella sua omelia, seguita alle letture dal Libro di Giobbe e dal Vangelo di Matteo. «Sappiamo che qualunque parola umana, seppure sincera, è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia nulla può cancellare e restituire». ha poi aggiunto. «L'iniziale incredulità e poi la dimensione crescente della catastrofe, lo smarrimento generale, il tumulto dei sentimenti, i ”perché” incalzanti, ci hanno fatto toccare ancora una volta e in maniera brutale l'inesorabile fragilità della condizione umana», ha poi detto Bagnasco, ma Genova «non si arrende» e «l’animo del suo popolo continuerà a lottare come già altre volte».

«Dopo la tragedia è l'ora della grande vicinanza»
Nel corso dell’omelia, un lungo applauso ha accompagnato le parole di Bagnasco quando ha citato i vigili del fuoco e la loro «professionalità generosa». Dopo la tragedia «è l'ora della grande vicinanza. Siamo certi che nel cuore di ognuno stia crescendo per Genova un amore ancora più grande, convinto che essa lo merita, che non può essere dimenticata da nessuno, e che la sua vocazione è scritta nella sua storia di laboriosità e di tenacia, oltre che nella sua posizione di porta fra il mare e il continente», ha poi concluso l'arcivescovo chiudendo la sua omelia. Poco dopo, un altro lungo e commosso applauso degli oltre 3mila cittadini presenti alla Fiera ha accompagnato la lettura dei nomi di battesimo dei morti al momento della preghiera dei fedeli.

Mattarella: accertamento rigoroso responsabilità
«Un accertamento rigoroso delle responsabilità» per il disastro di Genova è stato chiesto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo i funerali delle vittime. «Sono momenti di dolore condiviso da tutta l’Italia, che dimostra unità in questo stato d’animo» ha aggiunto il capo dello Stato, che ha parlato di «tragedia inaccettabile» e della necessità di «accertare la verità e garantire la sicurezza». «Ora - ha sottolineato Mattarella - è il momento della vicinanza ai familiari, ai feriti ed alle famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni».

Fico: parenti vittime ci chiedono giustizia, andremo fino fondo
«I familiari delle vittime ci hanno chiesto giustizia e questa è una richiesta legittima e noi che siamo servitori dello Stato e quindi serviamo tutti i cittadini la vogliamo accogliere fino in fondo, perché è il nostro compito fare chiarezza e giustizia», ha spiegato il presidente della Camera, Roberto Fico, arrivando in Prefettura al termine della cerimonia funebre per presiedere una riunione della conferenza dei Capigruppo di Montecitorio dedicata ai lavori parlamentari connessi alla tragedia di Genova.

Mattarella a Genova nel giorno dei funerali di Stato

Mattarella a Genova nel giorno dei funerali di Stato

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Fischi per i parlamentari dem, la commozione del capo dello Stato
Poco prima dell’inizio della cerimonia fischi dei cittadini hanno invece accolto l’arrivo di alcuni parlamentari del Pd, mentre applausi prolungati si sono levati per l’arrivo nel padiglione del capo dello Stato e dei rappresentanti del governo, dal premier Giuseppe Conte e i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, al ministro delle Infrastrutture e Danilo Toninelli. Presenti anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, il governatore ligure Giovanni Toti e tutta la giunta regionale. Prima della cerimonia Mattarella sì è commosso parlando con i parenti delle vittime, incontrate dopo aver visitato il cantiere dei vigili del fuoco sotto ponte Morandi dove proseguono intanto le attività di ricerca dei dispersi e della messa in sicurezza dell'area.

Di Maio: avanti revoca, scuse servono poco
«L'unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore. Abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia di Genova e la onoreremo andando fino in fondo». Questo il commento del vicepremier Luigi Di Maio su Facebook alle dichiarazioni dell'ad di Autostrade per l'Italia, Giovanni
Castellucci
, che ha parlato di «un fondo per esigenze immediate delle vittime che verrà gestito dal Comune» e di «un progetto per ricostruire il ponte in acciaio in otto mesi». E ancora su twitter Di Maio ha aggiunto: «Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto».

Salvini: da Autostrade minimo sindacale
«Ho visto che Autostrade ha chiesto scusa e che metterà dei soldi, meglio
tardi che mai, ma se qualcuno pensa che con questo possano pagare le loro colpe ha sbagliato, è solo il minimo sindacale» ha dichiarato invece il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il bilancio aggiornato delle vittime
È salito a 43 vittime il bilancio della tragedia di Genova . All’ospedale San Martino è morto uno dei feriti. Si tratta Marian Rosca, un autista romeno
di 36 anni. Nella notte è stata recuperata l’auto su cui viaggiava la famiglia Cecala, il papà Cristian, la mamma Dawna e la piccola Kristal di 9 anni, individuata dai vigili del fuoco sotto le macerie del ponte Morandi. La vettura, completamente schiacciata, si trovava sotto un grosso blocco di cemento che faceva parte del pilone della struttura crollato il 14 agosto scorso nei pressi dell'argine sinistro del Polcevera.

A seguire il ritrovamento dell’ultimo disperso che mancava all'appello: nel primissimo pomeriggio i vigili del fuoco hanno infatti estratto dalle macerie sotto il viadotto Morandi il corpo di Mirko Vicini, il dipendente dell'Amiu che con il collega Bruno Casagrande aveva appena terminato il turno di lavoro quando è stato travolto dal collasso del ponte. Albert, il cittadino tedesco anche lui inserito nell'elenco dei dispersi, ha invece telefonato questa mattina in Prefettura attraverso il numero dedicato rassicurando gli addetti dell'unità di crisi. Secondo l’ultima comunicazione di ieri della Prefettura, i feriti ricoverati sono invece 10, di cui 6 in codice rosso.

Benetton: con rispetto siamo vicini
La famiglia Benetton ha firmato intanto una nota con cui ha ribadito il suo cordoglio. «In questo giorno di lutto - si legge - il nostro pensiero è rivolto a ogni persona che abbia conosciuto e amato coloro che oggi non ci sono più in seguito alla tragedia di Genova». «Con rispetto - prosegue la lettera - vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto».

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