Anninversari

I gioielli non potevano mancare alla festa per il N°5 di Chanel

di Giulia Crivelli

2' di lettura

Ancora una manciata di giorni e sarà finito l’anno in cui Chanel ha festeggiato il centenario del N°5: il profumo più venduto e quasi certamente più conosciuto al mondo nacque nel 1921, quando Gabrielle Chanel scelse, tra le molte creazioni del maestro profumiere al quale si era affidata, la quinta possibilità che le veniva sottoposta.

La maison francese ha ricordato l’anniversario in modo tutto sommato discreto, ma articolato, con edizioni speciali di alcuni prodotto della linea N°5, che negli anni da profumo è diventato un’intera linea di creme e fragranze, senza dimenticare un nuovo tocco di sostenibilità (si veda lo Speciale Beauty dell’11 novembre): i flaconi dell’edizione speciale presentata per Natale dell’eau de parfum N°5 sono in vetro riciclato. I bijoux (che nel caso di Chanel varcano il confine tra gioielleria e bigiotteria) e l’alta gioielleria non potevano mancare al tributo al profumo.

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Il segmento più alto delle creazioni orafe – che in casa Chanel si chiama Studio Fine Jewelry Creation – si è fatto, manco a dirlo, in cinque, per celebrare la fragranza: la collezione, ama dire Patrice Leguéreau, direttore creativo dell’alta gioielliera, è stata «distillata in cinque motivi senza tempo»: il flacone, il tappo, il numero, i fiori e l'etereo sillage (il termine che in profumeria indica la “scia” creata da una fragranza, il suo potere diffusivo, la sua aura). Il pezzo più fiabesco in assoluto è una collana ispirata proprio al flacone. «Sapevo fin dall'inizio di voler realizzare un gioiello con una pietra d’eccezione – racconta Leguéreau– e dopo mesi di ricerche abbiamo trovato un diamante in grado di concretizzare questa idea».

Un diamante perfettamente incolore e di straordinaria purezza è stato tagliato esattamente a 55,55 carati e la gemma è stata poi montata su una collana che incarna i codici della fragranza: la silhouette del tappo e del flacone, il fermaglio con la forma del numero cinque e una cascata di diamanti incastonati a mano che richiama il bouquet del profumo, per un totale di oltre 700 pietre lavorate e incastonate una ad una. «Preferisco vedere questa collana unica e irripetibile e l’intera collezione come un ponte verso il futuro, non come una mera celebrazione del passato – commenta Leguéreau – perché è proprio la storia iniziata da Gabrielle Chanel a proiettarci verso l’avvenire della maison».

Anche la parte “fiori” della collezione rafforza il filo della storia di Chanel e della sua fondatrice: le note olfattive del N°5 sono infatti legate indissolubilmente ai motivi di un'altra collezione di alta gioielleria, Bijoux de Diamants, creata da Gabrielle Chanel nel 1932 ispirandosi alla bellezza del cosmo. La magia di questa sinergia ha ispirato a sua volta la creatività di Leguéreau: il gelsomino di Grasse e la luce sprigionata dai cinque petali della corolla si riflettono ad esempio nei bagliori dei diamanti, che ricorrono sui gioielli. Non mancano altre pietre, dai topazi agli zaffiri, spesso abbinati alle perle così amate da mademoiselle.

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