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I giovani espatriati dal Pordenonese si raccontano su Facebook e YouTube

2' di lettura

Nonostante le limitazioni ai viaggi dovute all’emergenza coronavirus l’Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti) di Pordenone ha continuato a mantenere vivo il legame con i corregionali all’estero.

Dalla scorsa primavera l’attività si è spostata online, che nel primo lockdown ha dato vita al progetto “4 chiacchiere con...” ora arrivato alla seconda stagione in diretta sulla pagina Facebook , sul canale YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”. In ogni puntata il dialogo è principalmente con esponenti della “nuova emigrazione”, ovvero chi è partito negli ultimi 10-15 anni (oltre 5mila persone). Fra loro Marco Vendrame, musicista, cantautore e insegnante che vive a Saint Cloud in Minnesota, le sorelle musiciste Valeria e Tiziana Pozzo che si sono trasferite a Londra, e da Berlino Daniela Gatto, originaria di Casarsa della Delizia, traduttrice medico-scientifica.A Parigi ha messo su casa la coppia Federica Coran e Luca Nardo originari di Prata di Pordenone, che nella capitale francese lavora negli uffici di due compagnie internazionali, lei nel settore del car sharing e lui in quello degli alimenti per animali da compagnia. Ancora, Claudio Mucignat, classe 1983, di Cordenons, che vive a Zurigo dove lavora come Ricercatore al Centro Ricerca Svizzera per la scienza dei materiali. «Da queste interviste – dice il presidente Efasce Gino Gregoris – emerge un quadro di grande intraprendenza e mobilità lavorativa, alla ricerca delle migliori condizioni professionali e per la realizzazione della propria vita personale e famigliare. In diversi casi la partenza di un corregionale è seguita da quella del partner, con la nascita dei figli all’estero. Ma, a differenza del passato, rimane anche uno stretto contatto con la terra d’origine, frequentata anche più volte l’anno, con anche alcuni casi di pendolarismo settimanale o mensile, e con visite dei parenti nel proprio Paese estero. Ripartenza, futuro e innovazione sono le tre parole chiave che chiediamo di commentare agli intervistati ottenendo idee per il Friuli Venezia Giulia del prossimo futuro. Dagli incontri online a quelli del Corso di lingua italiana e cultura regionale in Area FAD giunto alla seconda edizione - per i discendenti di seconda generazione e oltre - sono diversi gli ambiti in cui ci siamo attivati, con un programma che in questo 2021 vedrà aggiungersi altre attività innovative. Il tutto sempre coniugando l’attenzione nei confronti dell’emigrazione del XIX secolo e ai flussi migratori del secolo successivo con le nuove forme di emigrazione».

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Nel 2019 Efasce ha dato incarico al sociologo Paolo Tomasin di analizzare i dati della recente emigrazione: nel periodo 2009-2019 sono espatriati dalla provincia di Pordenone 5.541 italiani (con un picco nel 2014: 570). Nel totale il 48,46%, pari a 2685 persone, è in età compresa tra i 18 e i 39 anni. Dall’elaborazione di Tomasin si evince che queste sono le ragioni per l’espatrio nell’ultimo decennio: il 48% è legato al mercato del lavoro; 33% ragioni personali o preferenze professionali, e c’è un 13% in cui i datori di lavoro stranieri si sono mossi prima contattando i professionisti friulani. Principali mete: nell’ordine Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera, Brasile, Spagna, Usa, Irlanda, Australia, Austria.

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