Fondi Ue

I «guardiani dell’energia» nelle scuole di sette Paesi europei per ottimizzare i consumi

di Francesca Sofia Fumagalli

Nelle scuole di sette Paesi europei arrivano i «guardiani dell’energia»


2' di lettura

L'ottimizzazione energetica nelle scuole ha bisogno dei suoi guardiani. Questo il motto del progetto ENERGY@SCHOOL finanziato dal programma “Interreg Europa Centrale” della Commissione Europea.

ENERGY@SCHOOL è nato nel luglio 2016 ed ha coinvolto oltre 40 scuole tra Italia, Germania, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia e Polonia volenterose di istituire un sistema di gestione dell'energia al fine di monitorarne e migliorarne il consumo all'interno degli edifici pubblici.

Il progetto si è basato sulla creazione di due figure innovative: i Senior e Junior Energy Guardians. I primi sono educatori, amministratori di edifici e manutentori in grado di guidare il personale scolastico e gli alunni ad attuare comportamenti per ridurre gli sprechi ed essere più consapevoli dell'efficienza energetica all'interno degli edifici scolastici.

I Senior Energy Guardians hanno a loro volta seguito dei programmi di formazione incentrati sulle linee guida di ENERGY@SCHOOL, definite duranti le fasi iniziali del progetto attraverso il confronto delle esperienze nazionali degli Stati partecipanti e che, al momento, sono in corso di capitalizzazione. Nelle visite di studio a Fusignano e Stoccarda, ad esempio, particolare rilevanza è stata data alla possibilità di servirsi di fonti energetiche alternative ed impianti per la valorizzazione dei rifiuti termici. Gli esperti coinvolti hanno anche dimostrato il risparmio in termini di costi che può derivare da piccoli cambiamenti nel modo in cui la scuola si occupa delle sue esigenze di riscaldamento attraverso contatori intelligenti, migliore isolamento, riscaldamento variabile, consapevolezza delle esigenze di benessere e riscaldamento negli spazi usati o vuoti.

I guardiani dell'energia junior sono invece gli alunni stessi, impegnati in opere di comunicazione e rilevamento di dati statistici. Ne sono di esempio lo sviluppo di film in slow-motion per sensibilizzare ad un accorto uso dell'energia abbinati a sondaggi da somministrare a famiglie e concittadini per stimare l'impronta ecologica della comunità.

A capo dell'accordo di partenariato di ENERGY@SCHOOL è stata l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che ha coordinato l'implementazione di otto soluzioni pilota nei sette Stati dell'Europa Centrale sovvenzionate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con un contributo di 2 milioni e 100 mila euro.

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