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I lavori del restyling vanno avanti

L’ad della Gesap Scalia conferma il piano per la nuova aerostazione

di Nino Amadore

L’ad della Gesap Scalia conferma il piano per la nuova aerostazione


2' di lettura

Fronteggiare l’emergenza causata dalla pandemia e provare a guardare al futuro con prudente ottimismo. È la sintesi della strategia della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo di cui è amministratore delegato Giovanni Scalia. Il quale è certamente consapevole della situazione difficile ma prova a vedere il bicchiere pieno «almeno per un quarto». Il che significa che non è completamente vuoto: «Il mercato è ormai completamente al dramma - dice Scalia -. ma abbiamo una serie di piccoli elementi che ci fanno vedere il bicchiere un quartino pieno».

I numeri sono un punto di riferimento importante in questa situazione. Il traffico passeggeri resta drammatico: ad agosto, per dire di un mese in cui la gente ha viaggiato, il calo rispetto all’anno precedente è stato”solo”del 38 ,3 % (dati Assaeroporti) , a settembre del 43,7% e per ottobre «stiamo sempre su una flessione di circa il 40% - dice Scalia - Abbiamo retto più degli altri e in questo periodo sono anche aumentate le compagnie aeree». Una delle ultime arrivate è Wizz Air. In questa fase l’aeroporto ha puntato molto sulla sicurezza dei passeggeri e degli operatori: a Punta Raisi è stata creata un’area dedicata ai controlli, il cosiddetto Covid center: «Chi arriva dai Paesi a rischio fa i controlli in tutta tranquillità e nel più breve tempo possibile» spiega Scalia.

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Ma c’è una novità in questo quadro che può far ben sperare per il futuro dell’aeroporto, anche se i numeri sono ancora bassi, e riguarda i movimenti cargo: a settembre con 260 movimenti la crescita è stata dell'88,4% rispetto allo stesso periodo del 2019 ma se andiamo a vedere il dato di gennaio 2020 notiamo che con 175 movimenti la crescita (secondo Assaeroporti) è stata di oltre il 629 per cento. Non c’è dubbio che negli ultimi 6 mesi abbia inciso parecchio la movimentazione di dispositivi di protezione individuale (mascherine e altro) ma questa dei cargo e dunque delle merci sembra una nuova strada segnata per lo scalo palermitano e il management Gesap sta lavorando in questi giorni a interventi per rafforzare proprio l’area cargo. Interventi, questi, che si affiancano agli altri già in corso. «I cantieri non si sono mai fermati - dice l’amministratore delegato della Gesap -: abbiamo l’esigenza dio recuperare il tempo perduto e vogliamo arrivare pronti quando il mondo tornerà alla normalità. Negli anni scorsi abbiamo fatto volumi su volumi ma c’è la necessità di fare gli interventi che avevamo programmato. Molti aeroporti stanno bloccando gli investimenti, noi abbiamo fatto la scelta opposta: se perdiamo questo treno poi resteremo indietro».

Il riferimento di Scalia è al piano di ammodernamento dell’aerostazione: «Da qui a fine anno definiremo il nuovo pacchetto di finanziamenti con le banche:: nei giorni scorsi abbiamo riapprovato il piano di investimenti da 70 milioni in tre anni. Per fortuna abbiamo dalla nostra parte credibilità e non solo: è vero che perderemo a causa della pandemia 10 milioni ma abbiamo un patrimonio netto di 70 milioni». Per i 270 dipendenti Gesap c’è la Cassa integrazione a rotazione, ma il problema vero su cui riflette Scalia è quello di tutelare l’intero sistema aeroportuale «perché - dice - se crolla il sistema, crolla l’aeroporto».

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