Fiera del libro per ragazzi

I libri per i più piccoli spingono l’export dell’editoria nazionale

di Natascia Ronchetti

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(Fotogramma)


2' di lettura

Diciotto anni fa i diritti di libri italiani per bambini e ragazzi venduti all'estero furono 468, oltre 1.200, invece, quelli acquistati. Altri tempi, quando le case editrici italiane compravano più di quanto vendevano e la creatività di autori e illustratori rimaneva perlopiù circoscritta ai confini nazionali. Oggi tutto si è invertito. Il made in Italy si è fatto strada nel mondo a colpi di innovazione, fine a diventare un punto di riferimento internazionale. Tanto che nel 2018 i diritti acquistati all'estero sono stati quasi 1.800 ma quelli venduti molti di più: oltre 3mila. Numeri che danno la misura del ruolo che rivestono ora i libri per bimbi e ragazzi nell'ambito dell'editoria nazionale.

Ruolo da protagonisti visto che sono al primo posto per l'export di diritti, con una quota del 39%, e al secondo per fatturato (235,8 milioni di euro) nel mercato di varia: meglio riesce a fare solo la fiction. Del resto i bambini leggono più degli adulti, secondo l’Osservatorio di Aie, l'associazione italiana editori: ha la propensione alla lettura l'82% dei più piccoli nella fascia d'età compresa fino ai 14 anni - contro il 60% della popolazione italiana -, con una spesa media annua che sfiora i 30 euro.

È con questi dati che si apre a BolognaFiere la 56esima edizione della Fiera del libro per ragazzi, prevista dall'1 al 4 aprile. Un evento di caratura mondiale, con 1.400 espositori provenienti da 80 Paesi e 250 tra conferenze e workshop per tastare il polso di un settore che sembra non conoscere crisi. In Italia, con 184 case editrici, può avvalersi di una rete di 753 librerie, tra quelle per ragazzi e quelle generaliste con un assortimento specifico significativo. E sforna sempre più titoli (l’anno scorso sono stati oltre 7.500 contro i 5.400 del 2012) facendo leva su 365 autori e 314 illustratori, per un totale di quasi 27 milioni di copie stampate nel 2018. La rivoluzione digitale ha cambiato il mercato ma non ha ancora scalzato gli evergreen.

I classici della letteratura per ragazzi resistono, intramontabili, a ogni cambiamento. Accanto a loro crescono i libri ispirati ai più popolari cartoon. E poi fantascienza, fantasy, libri a fumetti, graphic novel. Anche la carta stampata mantiene le sue posizioni a fronte di un 11% di bimbi e ragazzi che nell'ultimo anno hanno scelto un eBook. Ospite d'onore del salone quest'anno sarà la Svizzera, che ha dato i natali alla popolarissima Heidi, creata nel 1880 dalla zurighese Johanna Spyri, mentre il convegno d'apertura sarà dedicato al mercato editoriale per i ragazzi della Cina, uno dei più fiorenti a livello globale.

Un focus speciale è rivolto alla cultura afroamericana che ha plasmato il mondo della narrativa e dell'illustrazione d'oltreoceano. E saranno indagate anche le nuove tendenze. Tra queste la rivoluzione nel racconto delle figure femminili fatta dall'editoria: le principesse dolci e vulnerabili che in tutto il mondo hanno fatto la storia delle favole stanno cedendo il passo a una nuova stirpe di eroine, donne forti e indipendenti.

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