Nella city

I maestri tedeschi e le nuove leve dominano l'Evening di Christie’s

Si chiude la settimana del mercato dell'arte del dopoguerra e contemporanea con ottime percentuali di venduto in valore. A novembre prossimo appuntamento con le aste a New York

di Giovanni Gasparini


default onloading pic

4' di lettura

L'ultima asta serale della cosiddetta settimana di Frieze a Londra da Christie's ha ulteriormente rassicurato gli operatori circa la solidità del mercato: solo sei dei 47 lotti battuti (uno ritirato, un lavoro Pop di Lichtenstein di grandi dimensioni del 1970 stimato 3-5 milioni di £) non hanno trovato compratori, garantendo ottime percentuali di venduto per lotto (87%) e ancora migliori per valore, 95%, ed un ricavo di 64,5 milioni di sterline, entro la stima pre-asta di 52-74 milioni, quasi dimezzata rispetto all'anno precedente, sintomo di difficoltà a reperire lavori importanti nel clima di incertezza attuale.
I prezzo ricavati non sembrano però aver subito pressioni particolari, e solo due dei sette lavori garantiti da parte terza (ve ne erano anche due garantiti direttamente dalla casa d'aste) sembrerebbero finiti ai garanti in assenza di altri compratori: probabilmente la tela di Joan Mitchell del 1962 aggiudicata per 3,4 milioni di £ e l'opera del quarantenne Jonas Wood del 2010 che si è fermata a 850mila £ da una stima di 1-1,5 milioni di £.

La scuola tedesca: Richter, Polke, Baselitz, Kiefer. A parte il discreto risultato per una composizione verticale in tre parti di Basquiat del 1982, portata a casa dalla Galleria Acquavella dopo solo due rilanci per 8,6 milioni, entro la stima di 7,5-9,5 milioni di £, evitando così che finisse al garante di parte terza, la parte del leone fra i realizzi più importanti l’hanno fatta i maestri della pittura tedesca del dopoguerra.
L'ottuagenario Richter ottiene quattro risultati milionari, di cui tre per lavori provenienti dalla collezione UniCredit , per un totale di 11,5 milioni con le commissioni. Un altro suo lavoro fotografico del 1966 dai toni blu/ciano raffigurante una coppia di sposi è stato lungamente conteso anche da diversi galleristi finendo per 3,1 milioni, ben oltre le stime, al dealer americano Antony Grant .
Un grande pannello di oltre 1,5 metri per lato dell'amico Sigmar Polke, prematuramente scomparso da un decennio, non va oltre un solo rilancio da una stima, invero, piuttosto elevata per un lavoro decorativo floreale, ottenendo 5,6 milioni, entro la stima bassa di 5-7 milioni solo grazie all'aggiunta delle commissioni. Nessuno dei Richter e Polke erano garantiti, mentre una grande tela di 2,5 x 2 metri di Baselitz con una caratteristica aquila a testa in giù su sfondo giallo è passata di mano a 2,9 milioni di £, rendendo inutile la garanzia sul lavoro. Ha sfiorato il milione e mezzo di sterline una gigantesca tela di quasi 2 x 6 metri del più giovane Anselm Kiefer.

Da Christie's il martello premia i grandi maestri

Da Christie's il martello premia i grandi maestri

Photogallery8 foto

Visualizza

Soulages e Shirga. A completare i realizzi milionari vi sono le ottime performance per due lavori del centenario pittore francese Pierre Soulages con le sue caratteristiche tele dai toni cupi, rispettivamente un lavoro del 1987 in due parti risultanti in un quadrato di 222 cm, conteso fino a raddoppiare le stime a 2,8 milioni di £, ed una tela del 1960 più piccola ma ‘storica' inseguita anche dalla galleria Vedovi fino a sfiorare 5,5 milioni di £.
Un altro lavoro della pittura materica informale degli anni ‘60, questa volta del giapponese Kazuo Shiraga, grande tela verticale dipinta coi piedi dai toni rossi e neri, ha superato la stima grazie anche all'interessamento della galleria Acquavella per finire poi ad un anonimo al telefono con personale italiano della casa d'aste.

Ottimi risultati per il nucleo minimalista. L'asta è partita nel migliore dei modi con quattro risultati su cinque oltre le stime alte per i lavori minimalisti della collezione belga Matthys-Colle, guidata dal prezzo record in asta per un lavoro di Carl Andre del 1969, una caratteristica composizione da pavimento con 100 elementi alternati in alluminio e rame a formare una scacchiera 10 x 10 di due metri per lato, contesa fino a 2,4 milioni, ben oltre la stima.
Gara di rilanci anche per Dan Flavin con un singolo neon diagonale a luce rosa del 1963, che ha sfiorato il milione di sterline, mentre la Galleria Cardi si è aggiudicata un lavoro con bastoncini di legno di Richard Long per 62.500 £ con un solo rilancio sotto la stima. Complessivamente la collezione ha portato oltre 4 milioni di £ ai venditori, sfiorando 5 milioni con le commissioni.

Record per la pittura contemporanea. Ad accompagnare i prezzi milionari, oltre al record per Carl Andre vi sono stato ben altri sei record per opere più recenti di artisti in gran parte viventi. Sempre in ambito minimalista la riscoperta dell'inglese Bob Law con un lavoro in gesso bianco su tela che a 81mila £ ha stabilito il nuovo record per l'artista deceduto 15 anni fa a 70 anni. Fra le riscoperte anche l'ottuagenario tedesco Thomas Bayrle il cui ritratto in acrilico su plastica del 1967, con la figura composta da piccole tazze di caffè dipinte, ha superato la stima per ottenere il prezzo record di 237.500 £. Record per una curiosa composizione con bambole di Thornton Dial (deceduta nel 2016) del 2000, che ha realizzato 225mila £, rendendo inutile la garanzia sul lotto.
Ben tre artisti viventi e giovanissimi hanno messo a segno nuovi prezzi record, superando ampiamente le rispettive stime: si tratta di Loie Hollowell (nata nel 1983) con una grande tela del 2014 ‘Lady in Green' contesa fino a 360mila £, Tschabalala Self (classe 1990) con un grande collage su tela dipinta del 2015 ‘Sapphire' che sfiora 400mila £, e un ritratto dalle dimensioni contenute di Nathaniel Mary Quinn che è passato di mano a 125mila £.

Chi non ce l’ha fatta. Restano invenduti sei lavori di artisti viventi: un ritratto degli anni ‘70 del quasi centenario Frank Auerbach (stima 700mila - 1 milione), una scultura su plinto di Thomas Schutte (stima 500-700mila £), un trittico di un'altro maestro tedesco del Gruppo Zero, Gunther Uecker, con la stessa stima, un grande acrilico decorativo dell'85enne Frank Bowling, un grande olio su tela ‘Veil' del settantenne Mark Tansey, stimato 1,2-1,8 milioni di £, e infine una grande tela con due figure a toni di grigio del giapponese Tomoo Goika, 50enne recente favorito del mercato, stimata 350-450mila £. Con l'asta giornaliera di Christie's di sabato 5 ottobre che ha ottenuto altri 16 milioni di £, si è conclusa nel migliore dei modi la settima di aste complessivamente positive. Il prossimo test in asta sarà fra poco più di un mese a New York.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...