ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIn riva al lago

I mille volti di Garda: un borgo di sapori, sport e tradizioni

Stretto fra i 2.200 metri di altitudine del Monte Baldo e le dolci colline moreniche come meta turistica vanta una storia secolare grazie al clima mite e le tante attrazioni del suo territorio

di Gianni Rusconi

5' di lettura

Il suo antico nome, Warda (guardia), deriva dall'essere stato avamposto di importanza strategica sin in epoca romana e fa solo in parte intuire le tante sfaccettature che caratterizzano l'anima di questo piccolo borgo al centro dell'omonimo golfo. Il borgo di Garda, sinonimo di turismo estivo per migliaia di stranieri che scendono da Nord (tedeschi in primis), è anche meta per chi vuole assaporare anche fuori stagione il piacere di scoprire questo territorio unico praticando sport e attività outdoor, degustando la cucina tipica e immergendosi nell'atmosfera della storia e del folkore gardesani. Racchiuso fra Punta San Vigilio e la Rocca dominante la sponda orientale del Lago di Garda, stretto fra i 2.200 metri di altitudine del Monte Baldo e le dolci colline moreniche di origine glaciale coperte da vigneti e uliveti, custodisce un piccolo grande “segreto” : il clima mite.

Dalle escursioni in e-bike alla barca a vela

Terra e acqua, biking o trekking, ma anche il golf da praticare in due campi fra i più panoramici di tutto il lago (il Golf Club Ca' degli Ulivi e il nuovissimo Poiano Resort) o la barca a vela per solcare le acque grazie ai venti termici che permettono di approcciarsi dolcemente a questa disciplina. Garda offre una serie di opportunità per riempire le ore più gradevoli delle giornate di inizio autunno all'insegna delle attività all'aria aperta. Gli amanti delle camminate possono puntare ai rilievi che abbracciano il golfo e in particolare la Rocca e il Monte Luppia, dalla sommità dei quali godere di vedute “da cartolina” su tutto il bacino meridionale del lago. Altro itinerario consigliato in questo periodo è la Valle del Mulini, che prende il nome dagli antichi mulini ad acqua che la popolavano e dei quali ne rimane solo uno (inutilizzato) all'imbocco del percorso che parte da Garda.

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Sulle due ruote

Per le due ruote, invece, il territorio offre percorsi ciclabili adatti a tutti, dai puristi della pedalata a chi preferisce aiutarsi con i motori elettrici delle e-bike. Dal borgo partono vie che conducono alla vicina Peschiera, alla Val d'Adige e alla Valpolicella e si spingono fino a Verona e a Valeggio Sul Mincio (il borgo più Bello d'Italia), distanti circa 30 km. Per i cicloturisti il portale di Garda Bike Weeks raccoglie informazioni utili di vario genere mentre tour operator come Ital Cycling Bike Tours organizzano uscite con ex corridori professionisti lungo percorsi che si sviluppano dalle rive del lago alle colline circostanti per salire al paesaggio prealpino del Monte Baldo. Non mancano neppure gli itinerari su strade bianche per i patiti del genere “gravel”: il più gettonato è quello che risale la Valle del Mulini e prosegue in direzione Lazise fra i vigneti del Bardolino e gli uliveti seguendo gli sterrati della Strada del Vino.

Relax fra spiagge e lounge bar

La stagione della tintarella è finita da qualche settimana ma il piacere di qualche ora da trascorrere senza fare nulla a bordo lago è di per sé un motivo per scegliere le spiagge di Garda e contemplare i colori cangianti dei boschi della Rocca e del Monte Lupia. Un'opzione per il relax, decisamente poco affollata rispetto ai mesi estivi, è per esempio la spiaggia del Corno, che dal lato Nord del paese si allunga fino a Punta San Vigilio per quasi 4 km, mentre un punto di incontro molto frequentato al tramonto è La Cavalla, alle cui spalle corre la ciclopedonale della vecchia ferrovia litoranea (oggi dismessa) che scende a Bardolino e raggiunge Peschiera del Garda. E poi c'è lo scenario magico di Punta San Vigilio, sulla punta Nord del golfo, al cui fascino non si sottrasse neppure un ospite d'eccezione come Sir Winston Churchill, in visita a Garda nel 1949. L'omonima nuovissima Riviera è un'esclusiva location che fonde relax e divertimento con i comfort da spiaggia della Cala delle Sirene e i servizi ricercati della Terrazza Belvedere, che al calar del sole si trasforma in un'elegante lounge bar per aperitivi gourmet e cene fino a tarda sera.

Le specialità nel piatto

Le colline moreniche con i suoi vitigni (Soave, Lugana, Custoza, Bardolino, Valpolicella e il celebre Amarone) e i suoi prodotti autoctoni derivanti in larga parte da colture biologiche, insieme al pesce di lago, sono una base essenziale di una proposta culinaria in cui spicca uno dei simboli del turismo sostenibile del Garda, l'olio DOP, ingrediente nobile di un piatto povero della tradizione come la “fogasa” (focaccia), immancabilmente presente negli eventi locali. La coltivazione dell'olio ha origine nel terzo secolo a.C. e in epoca rinascimentale ha trovato la sua consacrazione con la creazione dei tipici terrazzamenti poi chiamati (a partire dal 1968) Riviera degli Ulivi. In quanto a ristorazione, a Garda non si rischia certo di rimanere delusi, vista la ricchezza della proposta: i ristorantini a conduzione familiare affacciati sul porto come il Piccolo Hotel, le osterie dei vicoli del centro storico come la trattoria al Graspo e quindi le strutture gestite da grandi chef come la Locanda Perbellini Ai Beati sulle colline o lo storico Regio Patio sul lungolago, dove si pasteggia con un menu 100% Garda con il pesce totale protagonista. E infine le cantine (i canevini) scavate nella roccia che un tempo fungevano da frigoriferi per la conservazione dei cibi delle popolazioni del lago orientale, dove si possono scoprire i prodotti di terra e di lago da consumare in piedi e abbinati ai vini del territorio.

Fra storia e architettura veneziana

Le origini di Garda sono antichissime e testimoniate da incisioni rupestri risalenti al secolo XIII avanti cristo. Passeggiando per il centro, con il gusto di perdersi fra lo stretto dedalo di calli e di pittoresche viuzze, il profumo della storia si coglie un po’ ovunque, a cominciare dal Palazzo dei Capitani che domina il porticciolo con la sua architettura gotico-veneziana per proseguire con La Loggia (Losa) di Palazzo Carlotti del XV secolo. Alla porta occidentale del centro abitato sorge Palazzo Fregoso con il suo maestoso portale d'entrata mentre attraversando la Porta dell'Orologio, unico resto dell'antica cinta fortificata, si giunge a Palazzo Carlotti, ampio edificio del XV secolo con tanto di loggiato e belvedere oggi sede di mostre ed eventi. Se non si ha la fortuna di essere a Garda in occasione delle sue tante manifestazioni tipiche del folklore locale (come la sfilata storica del Palio delle Contrade o la Sardellata) si può fare un salto al Museo Territoriale, dove sono conservati vari oggetti legati alla tradizione lavorativa e alla vita quotidiana delle antiche comunità del lago. E infine un ultimo itinerario fra storia e nostalgia per ammirare i mille volti di Garda, quello delle residenze nobili che si affacciano sul lago come Villa Degli Albertini, con il suo aspetto da castello medievale e nota per aver ospitato Carlo Alberto durante la prima guerra d'Indipendenza. E se Villa Canossa, splendido esempio di architettura settecentesca, si nasconde dietro la vegetazione di un grande parco secolare (è visibile solo dal lago), San Vigilio è forse l'icona per eccellenza di Garda, con il suo minuscolo porticciolo, Villa Brenzone Guarienti, la storica locanda con la secolare limonaia e la spiaggia di Cala delle Sirene. Oltre a Churchill, qui vi passarono fra gli altri personaggi come Maria Luigia duchessa di Parma, l'imperatore Alessandro di Russia, Laurence Olivier, Vivien Leigh e l'attuale Re di Inghilterra quando era ancora il principe Carlo.

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