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I motori fuoribordo trainano il mercato dei complementi

Il fatturato 2018 degli equipaggiamenti verso 1,5 miliardi, in crescita del 7,8% - Boom dei propulsori (+78%)

di Matteo Zaccagnino


2' di lettura

La voce trainante della ripresa in atto nel settore nautico in Italia riguarda senz’altro il comparto dei motori marini e degli accessori, che mostra un fatturato in crescita costante e anche un incremento degli spazi espositivi al Salone di Genova. I segnali che arrivano, dunque, sono tutti positivi e non lasciano spazio a dubbi. Stando agli ultimi dati disponibili elaborati dal Centro Studi di Ucina e contenuti nella ricerca Monitor, la stima per il 2018 vede una crescita del 7,8% del comparto equipaggiamenti, voce che aggrega motori marini e accessori. Il fatturato di quest’area dovrebbe attestarsi intorno a 1,5 miliardi di euro. Un numero importante, che trova conferma anche nell’aumento delle richieste pervenute per partecipare alla 59° edizione del Salone Nautico di Genova. Per i motori marini, con particolare riferimento ai fuoribordo, l’incremento è stato del 73%, mentre per il mondo degli accessori la domanda è salita del 38%.

A tutto questo bisogna aggiungere anche un contesto di mercato reso favorevole anche dall’azione svolta da Ucina, che ha ottenuto la proroga di 12 mesi per l’uso, senza obbligo di patente, dei motori fuoribordo 40 cavalli 2 tempi iniezione con cilindrata superiore a 750 cc. Non poteva esserci miglior inizio per la nuova stagione nautica. Tutto ciò si traduce in un carico di novità senza precedenti. Nei fuoribordo, sicuramente il segmento più vivace, si segnala l’arrivo del nuovo Suzuki Df300b. Il nuovo modello adotta il Suzuki Dual Propeller ovvero un particolare sistema propulsivo a doppia elica controrotante.

Restando in tema di prestazioni, la ricerca di performance sempre migliori ha guidato il lavoro di ricerca per mettere a punto il nuovo Mercury Racing 450r, il cui debutto sul mercato italiano è atteso proprio in occasione del Salone nautico di Genova. La casa statunitense è riuscita nell’intento di concepire un motore in grado di esprimere 450 cavalli di potenza all’albero, e il 40% di coppia in più rispetto al potente 400r.

Il futuro per Yamaha si chiama invece F375 Xto, un motore fuoribordo che arricchisce, ampliandola, la famiglia di propulsori V8. L’ultimo arrivato della casa giapponese porta in dote alcune interessanti innovazioni, come il sistema di erogazione del carburante a iniezione diretta e il sistema sterzante elettrico completamente integrato. Non mancano poi le novità per gli amanti della pesca sportiva: Navico alla rassegna nautica ligure presenterà Ghost, un trolling motor, ossia un propulsore elettrico, studiato per soddisfare le esigenze di chi pratica la pesca a traina.

Forte dell’esperienza maturata su imbarcazioni di grandi dimensioni Cmc Marine ha, da parte sua, messo a punto una nuova gamma di stabilizzatori elettrici concepiti per essere installati su scafi di piccole e medie dimensioni, un segmento di mercato che lascia intravedere ottimi potenziali di sviluppo. E in questo ambito s’inserisce una linea di stabilizzatori che, nella versione entry level, ha un ingombro ridotto: 38 centimetri di diametro e 22 centimetri di altezza.

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