sette note

I musical perfetti per il week-end

In cartellone il quintetto degli Oblivion, le classiche firme di Garinei e Giovannini , Trovajoli, e la rilettura di West Side Stor

di Angelo Curtolo

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Oblivion «La Bibbia» (©Paolo Galletta)

In cartellone il quintetto degli Oblivion, le classiche firme di Garinei e Giovannini , Trovajoli, e la rilettura di West Side Stor


3' di lettura

Alla ricerca del musical perfetto: dalla novità presentata dal quintetto degli Oblivion alle classiche firme di Garinei e Giovannini + Trovajoli, alla rilettura di West Side Story da parte di due artisti radicali.
Il 7-8 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina è in scena il musical La Bibbia riveduta e scorretta, con il quintetto scatenato degli Oblivion. Germania 1455, Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili. Sta per scegliere il primo titolo. Bussa alla porta un Signore. Anzi, il Signore. Dio si presenta con un'autobiograia manu-scolpita di suo pugno su lastre di pietra e chiede a Gutenberg di pubblicarla. Gutenberg sa bene cosa cerca il pubblico in un libro. Cercherà quindi di trasformare quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller: La Bibbia. Nella tipografia prenderanno così vita le vicende dell' Antico e del Nuovo Testamento.
Gli Oblivion ci presentano un musical comico: “La Bibbia riveduta e scorretta è uno spettacolo per tutti: è stato scritto per chi ha voglia di ridere, per chi ha voglia di porsi delle domande inutili e anche, perché no, per chi ha voglia di offendersi. Ciascuno avrà modo di soddisfare questi desideri in diversi momenti del musical”. Chi non è vicino a Messina trova tutte le date della tournée in oblivion.it.

Risaliamo la penisola e al Teatro Augusteo di Napoli possiamo vederci fino al 9 un classico della commedia musicale come Aggiungi un posto a tavola, con Gianluca Guidi. Così ne raccontano gli autori:”Era la primavera del '74 di un'Italia difficile, quella degli anni di piombo, quando Iaia Fiastri, in cerca di ispirazione, si imbatte nel romanzo Dopo di me il diluvio. Un parroco che riceve una telefonata da Dio in persona, immersa in una storia di fantapolitica. L'ispirazione era arrivata, non restava che dirlo a Garinei e Giovannini, il primo subito d'accordo, l'altro inizialmente titubante. Ma… le musiche?
Garinei piombava a casa di Trovajoli, che era del tutto intenzionato a partire per le vacanze. «Io questa commedia non la scrivo». Fu così che Pietro cominciò a recitare “Aggiungi un posto a tavola/che c'è un amico in più…”. Lì Trovajoli non potè resistere e scrisse tutta la canzone. Pochi giorni dopo Fiastri, Trovajoli, Garinei e Giovannini erano tutti al lavoro per costruire il capolavoro.” Altre date a Vigevano, Padova, Bergamo.

Il 20 al Broadway Theatre di New York ecco la prima del musical West Side Story, - ora sono in corso le anteprime . A metà degli anni Cinquanta dei trentenni già di successo come Bernstein (musica), Robbins (coreografia), Sondheim (testi delle canzoni), Laurents (dialoghi) mandano in scena a Broadway uno dei grandi musical del Novecento. Lavoro innovativo, sia per la musica sia per la coreografia, rispetto a quanto si vedeva. Bernstein fonde jazz, latino-americana, Broadway style con la sua profonda conoscenza della classica. Il film vincerà l'Oscar - mentre si attende il prossimo dicembre per vedere il remake, da parte di Spielberg. Firmano questa nuova produzione due artisti piuttosto radicali: il regista Ivo van Hove, pluripremiato a Londra, New York, Parigi, Amsterdam per le sue regie di prosa; e la coreografa Anna Teresa De Keersmaeker, che commenta: «Quello che rende West Side Story così forte è il modo in cui il teatro, la musica, la danza si fondono assieme».

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