analisi

I numeri di Kering e della controllata Gucci spingono tutto il lusso europeo

di Chiara Di Cristofaro


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(REUTERS)

2' di lettura

Il lusso riprende fiato in tutta Europa dopo il recente sell-off, grazie ai dati e alle previsioni positive del colosso francese Kering che a Parigi mette a segno uno dei rialzi più vivaci del listino. A Milano corre Moncler , in attesa dei conti, e vanno bene anche Salvatore Ferragamoe le Luxottica Group.
Il fatturato del terzo trimestre di Kering è stato superiore alle attese, in crescita del 27,5% anno su anno contro il consensus che si aspettava un aumento del 22%. La sorpresa, sottolinea Equita, è venuta principalmente da Gucci (+35% tendenziale contro il +28% atteso, con il retail in particolare +35%, chiaramente in rallentamento da +43% anno su anno del secondo trimestre ma in realtà in accelerazione se si considera la base di confronto più sfidante. «Anche il tono della call è stato rassicurante così come l`outlook. In particolare gli acquisti cinesi nel terzo trimestre hanno mantenuto il trend del secondo, in crescita di oltre il 30% tendenziale, solo con più spostamento dei flussi verso acquisti domestici in Mainland China». Inoltre, «il management rimane fiducioso sul business e non si aspetta rallentamenti significativi nel quarto trimestre, se non per la base di confronto. Nello specifico per Gucci, mantenendo la stessa crescita a 3 anni come nel terzo trimestre, implicherebbe un quarto trimestre in crescita di circa il 25%, che il management in call ha considerato ragionevole». Equita ritiene che questi numeri possano lasciare spazio per una revisione al rialzo low-mid single digit delle stime di Kering, ma soprattutto rassicurare sui timori che hanno contribuito al recente pesante de-rating del settore.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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