cashless revolution

I pagamenti digitali si trasformano in valore economico per la Pubblica amministrazione

di Pierangelo Soldavini

(REUTERS)

3' di lettura

A Gallarate, in provincia di Varese, da due anni a questa parte il comune applica uno sconto di 10 euro ai cittadini che pagano la Tari in modalità digitale tramite pagoPA. Per ora è un caso isolato. Ma in tutta Italia emergono i vantaggi concreti dall’adozione della piattaforma unica per i pagamenti alla Pubblica amministrazione, come dimostrano gli esempi dei comuni più virtuosi, a partire da Milano. Vantaggi in termini di tempo risparmiato, di minori commissioni grazie alla scelta dell’opzione più conveniente e alla riduzione delle spese di notifica che possono essere quantificati: lo hanno fatto Community Cashless Society e The European House Ambrosetti nello studio “Cashless Revolution” che viene presentato oggi a Cernobbio, stimando un impatto di “almeno” 375 milioni di euro l’anno. Ma è solo una stima parziale, frutto della quantificazione dei benefici derivanti dall’adozione generalizzata dei pagamenti legati solo a due servizi, per quanto consistenti, la Tari e le multe. Per la tassa comunale sui rifiuti viene stimato un vantaggio di 164 milioni di euro, mentre le multe valgono altri 211 milioni.

Ma le ambizioni di pagoPA non si fermano qui: le valutazioni empiriche sull’allargamento generalizzato a tutti i comparti e a tutte le amministrazione fanno sperare in una ricaduta complessiva superiore al miliardo di euro l’anno. «Il 2019 è stato l’anno di svolta per pagoPA, in cui gli sforzi fatti si sono concretizzati in risultati effettivi - commenta Giuseppe Virgone, responsabile pagamenti del Team digitale -: le singole amministrazioni hanno raggiunto una crescente consapevolezza del fatto che la piattaforma risolva i problemi e permette benefici concreti, come dimostra lo studio di Ambrosetti. Contiamo di arrivare a 40-50 milioni di transazioni per fine anno grazie all’allargamento dei servizi esposti dalle pubbliche amministrazioni centrali e da tutti i comuni più piccoli». Già nei primi tre mesi del 2019 si sono raggiunti i 13 milioni di transazioni dell’intero anno scorso.

Loading...

A dir la verità solo un quinto degli oltre 17mila enti aderenti a pagoPA sono effetivamente attivi. A convicerli potrà essere l’esempio dei comuni più virtuosi, come Milano: il capoluogo lombardo è il terzo incassatore su pagoPA, dietro solo ad Aci e Agenzia delle Entrate, con l’8% delle transazioni totali sulla piattaforma (ma il 19% del valore incassato per la Tari). In soli due mesi di ampliamento alle multe sono stati incassati oltre 10 milioni di euro.

«PagoPA si è dimostrato una straordinario abilitatore per avvicinare la comunità al digitale e alla Pubblica amministrazione in generale - spiega Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale di Milano -: la semplificazione dei processi si trasforma in un’occasione unica per abituare i cittadini a interagire con il digitale. Ma permette allo stesso tempo di eliminare le barriere verso una PA vista come chiusa e arroccata dietro la burocrazia, aprendo un dialogo diretto con i singoli».

Il processo di digitalizzazione passa necessariamente per «un lavoro di rivisitazione totale dei processi in chiave di semplificazione ed efficienza e per l’accesso in mobilità a tutti i servizi disponibili - spiega Cocco, che lavora in coordinamento con il Team digitale -. Ma anche attraverso un progetto ampio di educazione al digitale per tutte le fasce d’età, in modo da renderlo un modello inclusivo».

Il piano d’azione della Community Cashless Society prevede che entro il 2025 la PA sia obbligata a non accettare più pagamenti in contante. Diventa quindi sempre più urgente indurre un «effetto imitativo virtuoso» di modelli d’eccellenza come Milano, attraverso un coordinamento e una condivisione di progetti e piattaforme. In quest’ottica è stato avviato un progetto per creare una rete di città e territori “cashless friendly” in Italia. A partire da Firenze che promuove «una strategia d’azione sistemica», coinvolgendo oltre 90 rappresentanti del territorio su quattro tavoli di lavoro (trasporti, commercio, turismo e sanità) per arrivare a un ’”esperienza cashless” per cittadini e turisti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti