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I pagamenti elettronici si fanno largo nelle abitudini di spesa

2' di lettura

Gli italiani si stanno abituando al digitale. Alla vigilia dell'arrivo nel nostro Paese dell'epidemia da Coronavirus, secondo Eurostat soltanto il 38% dei nostri connazionali aveva usato, nel corso del 2019, il canale internet per effettuare almeno un acquisto.
Nello stesso periodo in Francia si arrivava al 70%, in Germania al 79% e in Spagna al 58%. Se dovessimo scegliere una cosa positiva che il Covid lascerà in eredità, sarà probabilmente un avvicinamento dell'Italia ai propri partner dell'Unione nel tasso di utilizzo di servizi digitali.
L'uso del mezzo di pagamento senza cash, quest'anno, è calato molto meno rispetto all'andamento complessivo dei consumi, i quali hanno subito un vero crollo. L'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano ha stimato che nel primo semestre dell'anno sono fortemente cresciuti invece i pagamenti con carta contactless, che proiettano un valore a fine anno tra i 74 e gli 80 miliardi di euro, rispetto ai 63 registrati nel 2019 e soprattutto la spinta dei pagamenti tramite smartphone in negozio fisico (addirittura +80% rispetto all'anno precedente).
Anche nel rapporto con la pubblica amministrazione l'introduzione del sistema PagoPA ha fornito una grossa spinta alla diffusione dell'uso di sistemi di pagamento digitali: da gennaio a ottobre la cifra complessiva transata tramite questo sistema superava già i 14 miliardi di euro.
CBI da oltre 20 anni rappresenta l'hub per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dell'industria bancaria e finanziaria nazionale e internazionale, al servizio di imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione.
Il servizio CBILL per la consultazione e il pagamento online di bollettini di utenze, assicurazioni, nonché avvisi di pagamento pagoPA, come tasse e tributi, bollo auto e molto altro ancora è già stato utilizzato da oltre quattro milioni di cittadini. In questi ultimi mesi il numero dei pagamenti CBILL ha visto una crescita del 100% rispetto al 2019, portando il totale dei pagamenti complessivi a circa 50 milioni.
Le infrastrutture del sistema bancario nazionale - tra le quali appunto quelle di CBI necessarie a garantire pagamenti elettronici sicuri, veloci ed economici - aiuteranno l'Italia ad affrontare con maggiore serenità lo shock derivato dagli effetti della crisi innescata dal Covid. Grazie all'ampia diffusione che stanno avendo e alla loro facilità d'uso, sarà inoltre possibile colmare interamente il gap nell'uso dei servizi bancari digitali rispetto ai nostri partner europei, recuperando quote di competitività del settore migliorando l'efficacia e l'efficienza nei pagamenti e riducendo i costi di gestione del servizio.


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