trasporti

I passeggeri stranieri salvano i “conti” dell’aeroporto di Lamezia

di Donata Marrazzo

2' di lettura

Nell’aeroporto di Lamezia non è la somma che fa il totale. A una prima lettura dei dati pubblicati da Assaeroporti il numero complessivo dei passeggeri nazionali e internazionali dei primi 5 mesi del 2017 (865.159) risulta in lieve flessione rispetto all’anno precedente (871.824). Tutta colpa degli innumerevoli voli cancellati, viene da pensare, e delle alterne vicende (anche giudiziarie) che hanno caratterizzato la gestione dello scalo durante il periodo preso in considerazione dalle rilevazioni, da gennaio a maggio.

Ma un’analisi più accurata delle statistiche dimostra che il trend più significativo è un altro. E il segno è positivo. Nella sezione passeggeri, i viaggiatori internazionali sono aumentati del 60%: 121.408 (di cui 121.296 provenienti dai Paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera), contro i 76.302 di un anno fa. Una percentuale 6 volte superiore alla media nazionale degli altri aeroporti (9,6%). E considerata la stagione, tutto fa pensare a un ulteriore incremento. In più di 300 sono atterrati a Lamezia la scorsa settimana con il primo volo diretto dell'Air Transat, proveniente da Toronto. Il collegamento sarà attivo fino alla fine di settembre e porterà nella regione 8mila turisti.

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Un risultato che annuncia una ripresa in termini operativi del sistema aeroportuale calabrese, ma molto parziale: lo scalo di Reggio Calabria è a rischio di ridimensionamento, quello di Crotone in perenne attesa di un rilancio, di fatto chiuso da quasi un anno. Si stanno valutando nuove compagnie. Il futuro è legato anche al nuovo piano industriale della Sacal, l’ente che governa tutti e tre gli aeroporti calabresi, oggi guidato dal prefetto Arturo De Felice: dopo la tempesta giudiziaria (operazione Eumenidi) che ha contestato i reati di corruzione, peculato, falso, e abuso d’ufficio, concussione, induzione a dare o promettere utilità, millantato credito, ai vecchi vertici dell'azienda, la Regione ha scelto il prefetto di Caserta, ex questore di Catanzaro, figura istituzionale e autorevole.

Un deciso cambio di passo: «De Felice – ha spiegato il governatore Mario Oliverio – è un calabrese di riconosciute qualità umane e professionali, un servitore dello Stato che ha lasciato un segno positivo nell'affermazione della legalità e della crescita civile e democratica del nostro Paese. È un conoscitore attento del nostro territorio, nel quale ha svolto ruoli importanti con risultati positivi e fortemente significativi nel contrasto alla criminalità ed a difesa della convivenza civile». Il livello d’attenzione comunque resta alto: alla Sacal si è appena insediata la Commissione d’accesso antimafia. Un atto disposto dal prefetto di Catanzaro, Luisa Latella.

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