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I petroliferi cavalcano la corsa del greggio, balzo in Borsa per Eni e Tenaris

La nuova volata dei prezzi del barile, tra la guerra in Ucraina e l'interruzione a un impianto di Aramco per gli attacchi dei gruppi yemeniti Huthi, sta alimentando gli acquisti su tutto il settore

di Andrea Fontana

(Design Pics RM / AGF)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La nuova volata dei prezzi del barile, tra la guerra in Ucraina e l'interruzione a un impianto di Aramco per gli attacchi dei gruppi yemeniti Huthi, sta alimentando gli acquisti su tutta l'industria petrolifera nei mercati azionari, con il sottoindice Stoxx600 che sale di oltre il 2%. Il Brent è tornato sopra 112 dollari al barile nel contratto di riferimento mentre il Wti supera i 109 dollari al barile. A Piazza Affari si distingue Tenaris mentre la concorrente francese Vallourec spicca a Parigi (+4%) dopo la nomina di Philippe Guillemot con effetto immediato alla carica di Ceo «per accelerare la traiettoria di trasformazione e crescita dell'azienda».

Riscatto per Eni che venerdì 18 marzo aveva accolto con un ribasso vicino a tre punti percentuali la presentazione del piano al 2025. Gli analisti di Equita Sim sottolineano la maggiore generazione di cassa attesa (oltre 14 mld nel 2022 assumendo un prezzo del Brent superiore agli 80 dollaril al barile) rispetto alle previsioni e il miglioramento della remunerazione degli azionisti (88 centesimi di dividendo e buyback fino a 1,1 miliardi con possibile incremento in caso di Brent sopra i 90 dollari al barile). D'altro canto per gli analisti un ulteriore motivo di appeal può venire dalla creazione, e successiva quotazione, della divisione di business relativa alla mobilità sostenibile.

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Anche Banca Akros apprezza l'elevato rendimento delle cedole visto l'andamento dei prezzi del greggio ma anche la crescita attesa sia nell'esplorazione e produzione (+3% medio annuo) sia nelle rinnovabili (obiettivo di oltre 2 GW di capacità installata entro il 2022). All'incremento in Borsa dei titoli oil non partecipa invece Saipem visto che gli analisti predicano cautela prima del piano industriale atteso a fine settimana e del relativo aumento di capitale. Secondo Il Messaggero, l'ammontare sarà di due miliardi.

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