Gruppo Volkswagen

I pianali jolly aprono il campo all’arrivo stabile dei full electric

L’offensiva sulle nuove motorizzazioni si sta allargando a tutti i segmenti di mercato e a tutte le fasce di prezzo. Novità anche significative per Audi, Porsche, Skoda e Cupra

di Massimo Mambretti

3' di lettura

L’offensiva elettrica del gruppo Volkswagen si sta allargando rapidamente in vari segmenti e in diverse fasce di prezzo, sfruttando le economie di scala offerte dai pianali concepiti per le full-electric. La pianificazione a medio temine prevede decine di modelli, ma già quest’anno il gruppo tedesco stima di vendere un milione di elettriche, grazie alle novità proposte da ogni marchio.

In casa Audi in questa prima parte dell’anno l’offerta di full-electric è triplicata. Infatti, accanto al suv e-tron declinato anche in versione coupé Sportback sono arrivate le granturismo e-tron Gt e il suv di taglia più piccola Q4, subito proposto anche nella variante coupé. Le tre famiglie poggiano su architetture differenti. Il suv capostipite della specie utilizza il pianale Mlb Evo delle Audi con motori termici e con powertrain ibridi. Invece, le sportive e-tron Gt quattro da 530 cv e Rs e-tron Gt da 646 cavalli si basano sull’architettura Porsche J1 promettendo, rispettivamente, autonomie di 487 e 472 chilometri. Le Gt sono commercializzate a 106.000 e 148.000 euro. Le Q4 e-tron utilizzano il pianale Meb sviluppato dal gruppo Volkswagen per le vetture elettriche di taglia media, comprese quelle a trazione integrale.

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La Q4 sarà declinata anche nella variante Sportback con linee da suv coupé. L’autonomia si aggira sui 500 km

Le Q4 debuttano con le versioni a trazione posteriore 35 da 170 cv e 40 da 204 cv, con autonomie che arrivano a 520 chilometri, i cui prezzi partono da 46.000 euro. Più avanti arriverà anche la variante con due motori elettrici a quattro ruote motrici 50 quattro da 299 cv. Inoltre, in rampa di lancio c’è l’ammiraglia A6 e-tron che porterà al debutto la Premium Platform Electric, sviluppata dall’Audi con Porsche.

In attesa che il gruppo tedesco sforni anche il pianale Scalable System Platforms previsto per il 2025 da utilizzare su larga scala per tutti i modelli a batteria, spetta all’architettura Meb il lavoro maggiore. Infatti, entro il 2022 sarà utilizzata per ventisette modelli. Intanto, vediamo quelli appena nati.

Nelle file della Volkswagen, accanto alla Id.3, è arrivato il suv sportivo a trazione integrale Id.4 Gtx spinto dallo stesso modulo dell’Audi Q4 e-tron 50 quattro e che promette, anch’esso, di percorrere sino 480 chilometri. Ma anche la Volkswagen ha già triplicato l’offerta di modelli nativi a batteria con l’Id.6. Si tratta di un suv a sette posti di taglia L sviluppato per la Cina e basato su un’evoluzione del pianale Meb che, così, soddisfa l’ambizione di essere globale per estendere l’elettrificazione del gruppo tedesco anche al di fuori dell’Europa.

Invece, alla Skoda e alla Cupra il pianale Meb è arrivato in formato standard per originare le prime proposte native elettriche. La Skoda lo ha utilizzato per il suv Enyaq iV, al momento proposto nelle versioni a trazione posteriore base da 141 cv, 60 da 179 cv e 80 con 204 cv con autonomie che spaziano da 390 a 510 chilometri. Sono in vendita a prezzi di 36.000, 44.000 e 46.000 euro. Nei prossimi mesi arriveranno anche le varianti con la trazione integrale 80x e Rs da 299 cv.

Il marchio sportivo spagnolo Cupra lo ha sfruttato per la Born, che arriverà dopo l’estate. È una berlina a cinque porte di stampo sportivo proposta in versioni da 150 e 204 cv. Quest’ultima, però, grazie all’opzionale funzione boost potrà erogare temporaneamente anche 231 cv. Per la prima Cupra elettrica sono previste batterie di tre taglie e annunciate autonomie da 340 a 540 chilometri.

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