Cultura e Societa

I premi Nonino 2017. Michon e Gray in primo piano

di Stefano Salis


3' di lettura


Si tratta del premio culturale più importante di inizio anno e, nel corso dei decenni, il Premio Nonino è riuscito a scovare (soprattutto grazie alla qualità indiscutibile di una giuria che annovera tra i propri membri premi Nobel, autorità indiscusse nel campo letterario e scientifico, registi di cinema e teatro) alcune delle figurepiù originali della cultura del nostro tempo, spesso indovinando percorsi poco battuti dalle scene, ma destinati a diventare influenti negli anni.

Si può dire forse la stessa cosa per i premiati di quest’anno. Per esempo, il Premio Internazionale Nonino 2017 è andato allo scrittore francese Pierre Michon, considerato un autore di culto. E soprattutto nel libro con il quale ha vinto il riconoscimento, “Vite minuscole” (edito da Adelphi), dove i suoi racconti si trasformano in affreschi nei quali esistenze apparentemente minuscole diventano straordinarie, paradigmi del nostro esistere. Oppure pensate al filosofo inglese John Gray (ha ricoperto cattedre prestigiose alla Oxford University e alla London School of Economics). Si aggiudica il prestigioso “Maestro del nostro tempo”, ed effettivamente, nell’ultimo decennio, Gray è stato accolto come una delle voci più autorevoli del pensiero contemporaneo. In una serie di testi straordinari, molto letti e controversi – che comprendono The “Silence of Animals: On Progress and Other Modern Myths”; tradotto in “Cani di Paglia: Pensieri sull’uomo e altri animali” (Ponte alle Grazie), o per esmepio lo stesso “Alba bugiarda: il mito del capitalismo globale e il suo fallimento” (Ponte alle Grazie) e “Al Qaeda e il significato della modernità” (Fazi editore) – Gray ha contestato presupposizioni da lungo consolidate nel pensiero sociale e nella storia politica. Nel fare ciò, ha anche predetto eventi politici e sociali recenti quali la crisi economica del 2007 e anche l’attuale avvento di governi populisti. In questo caso si può ben dire che il suo insegnamento lo fa uno dei pensatori più allineati con il nostro tempo controverso.

Gli altri riconoscimenti sono andati a Cyprian Broodbank (Premio Nonino 2017). La sua opera “Il Mediterraneo, una Storia del Mediterraneo dalle Origini all'Emergere del Mondo Classico” (The Making of the Middle Sea, Thames and Hudson, 2013, Einaudi 2013)” è considerata “un capolavoro della ricerca archeologica storica e geografica sulla storia del Mediterraneo”, con una scrittura accattivante propone in oltre seicento pagine preistoria ed evoluzione del Mare Nostrum, dalla nascita dell'agricoltura allo sviluppo della navigazione e della metallurgia. Infine il riconoscimento dal quale tutto è nato: il Risit d’Aur - Barbatella d'Oro. Lo ha vinto Isabella Dalla Ragione, archeologa arborea, come ama definirsi, che si muove tra archivi, cronache e tradizioni. Scendendo in campo con piantumazioni e innesti, da anni, con dedizione, preserva colori, profumi e sapori antichi salvandoli dal loro oblio, lo stesso amore che da oltre quarant'anni il Premio dedica alla civiltà contadina e ai suoi saperi. “Che il premio” si legge nella motivazione “ sia di stimolo e di supporto a coloro che oggi si prodigano per salvare le Antiche Mele del Friuli, un tesoro da preservare per le future generazioni”.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 28 Gennaio 2017, alle 11.00, nelle Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto, in provincia di Udine, e aprirà le celebrazioni per i 120 anni delle Distillerie Nonino.
La famiglia Nonino, infatti, si dedica all'arte della distillazione fin dal 1897 anno in cui Orazio Nonino, capostipite della famiglia, stabilisce a Ronchi di Percoto la sede della propria distilleria, esistita fino ad allora sotto forma di un alambicco itinerante montato su ruote.

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