ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùConsumi

I prezzi al dettaglio volano a maggio. Rincari record per i biglietti aerei

Denuncia di Assoutenti: situazione insostenibile. Le associazioni in piazza il 10 giugno contro il caro-prezzi

(Afp)

2' di lettura

Olio di semi, burro, pasta e farina. Ma anche traghetti, noleggio auto, tariffe degli hotel e pacchetti vacanza. A maggio i prezzi al dettaglio hanno registrato rincari record, che pesano sulle tasche degli italiani. Ma la stangata più pesante riguarda i biglietti aerei internazionali che – secondo le elaborazioni di Assoutenti sui dati Istat – hanno registrato un aumento del 103,3% rispetto all’anno precedente. Non va molto meglio per l’energia elettrica, salita del +73,5%, né per l’olio di semi (+70,2%), il gas (+66,3%).

Anche il settore dei servizi è segnato da sensibili aumenti delle tariffe: oltre ai voli internazionali, come detto, Assoutenti segnala aumenti per i traghetti (+22,7%), noleggio auto (+22,1%), voli nazionali (+21,4%), lezioni di guida, esami, patenti (+16,1%). Incrementi dei listini anche nel comparto del turismo: in vista della stagione estiva, le tariffe di Alberghi, motel, pensioni rincarano del +14,1%, i pacchetti vacanza internazionali del +8,6%.

Loading...

«La situazione dei prezzi in Italia è fuori controllo e per trovare un’inflazione così elevata occorre tornare indietro di 36 anni – spiega il presidente Furio Truzzi –. A causa dei rincari che si sono abbattuti sulle tasche degli italiani e con questo livello di inflazione, una famiglia di 4 persone si ritrova a spendere nel 2022 circa 2.753 euro in più su base annua». Solo per mangiare, e come conseguenza degli aumenti del comparto alimentare (+7,5% a maggio) un nucleo è costretto a spendere 562 euro in più all’anno.

Contro il caro-prezzi e per spingere il governo ad attivarsi per tutelare consumi e potere d’acquisto, le associazioni dei consumatori scenderanno in piazza il prossimo 10 giugno per la manifestazione unitaria «Protesta delle pentole vuote», che si terrà alle ore 11 con raduni e presidi a Roma e in tutti i capoluoghi regionali davanti alle Prefetture.

Le Associazioni presenteranno una piattaforma di interventi per calmierare i prezzi e combattere la speculazione, chiedendo al governo di includere i rappresentanti dei consumatori tra le Parti sociali per confrontarsi sul contrasto alla povertà energetica, sul sostegno alle famiglie e ai soggetti più fragili, sulla determinazione e sorveglianza dei prezzi, sui carichi fiscali.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti