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I primi 40 anni del Servizio sanitario, Grillo: «No alla privatizzazione dei diritti»

di B. Gobbi e R. Magnano

3' di lettura

«Non cederemo alla privatizzazione dei diritti fondamentali dei cittadini: universalismo, gratuità ed equità continueranno ad essere la base del nostro sistema». Così la ministra della Salute Giulia Grillo nel discorso per la celebrazione dei 40 anni del Servizio sanitario nazionale, organizzata a Roma nella sede del dicastero. «Il Sistema salute rappresenta oltre l'11% del Pil - ha ricordato la ministra - e quindi costituisce una grande opportunità per i cittadini e per lo sviluppo virtuoso del Paese. Un'eccellenza popolata da oltre 2 milioni di persone impegnate nella prima impresa italiana. A tutti loro va il nostro profondo ringraziamento. Il Servizio sanitario nazionale - ha aggiunto Grillo - è la più grande infrastruttura del Paese e come tale va manutenuta. La qualità media della nostra sanità è cresciuta enormemente in questi 40 anni, ma va garantito un nuovo paradigma che assicuri un accesso equo, tempestivo e non necessariamente oneroso».

Mattarella: «Primato da mantenere e migliorare» «Rivolgo un ringraziamento a tutti i protagonisti del nostro eccellente Servizio sanitario nazionale che rappresenta una pagina importante e positiva della nostra storia e che ci pone all'avanguardia tra i paesi del mondo». Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alle celebrazioni dei 40 anni del Ssn in corso a Roma. L'obiettivo, secondo Mattarella «è mantenere e migliorare» questa condizione di primato. «E so bene che questa condizione - ha concluso il capo dello Stato - passa attraverso l'opera, l'impegno, la passione e la dedizione di coloro che fanno parte, a vero titolo e con varie funzioni, del servizio sanitario nazionale. Quindi vorrei ringraziarli molto. La Repubblica vi è grata».

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Le priorità: giovani e disuguaglianze
Tra le parole d'ordine per continuare a migliorare: le nuove generazioni, il superamento delle disuguaglianze e la solidarietà tra le regioni. E sulle spinte autonomistiche: «Bisogna ricordarsi - ha affermato Giulia Grillo - che c'è un assetto istituzionale che tutela l'unità e queste tensioni non possono tradursi in un allentamento del vincolo mutualistico. Mi appello ai governatori come alleati del ministero, mi piacerebbe che il prossimo Patto della salute fosse un Patto di solidarietà, solo così la sanità continuerà ad essere un settore ad alto valore aggiunto».

L’addio al superticket (forse) nel 2020
Da sempre indicato come emblema delle disuguaglianze, malgrado gli sforzi dichiarati dalla ministra, il superticket resta. E proprio la festa per i 40 anni è stata l'occasione per un'ammissione di rinvio. «Se non ci riesco prima - ha messo le mani avanti Giulia Grillo - il contenitore per l'eliminazione del superticket sarà la prossima legge di Bilancio, per questa non ce la facciamo. Stiamo lavorando su altre coperture extra Fondo sanitario nazionale, ma in così pochi mesi non è stato possibile trovarle». In vista non c'è nemmeno il potenziamento del fondino da 60 milioni istituito con la scorsa manovra, pronto per l'esame delle Regioni. Chiamate, chi può, a uno sforzo autonomo: «Bene ha fatto l'Emilia Romagna - ha affermato Grillo - a pensare da sola ad eliminare il superticket, speriamo che altri seguano questo esempio».

Un logo partecipato per il Ssn
Un bando pubblico, aperto fino a tutto il 2019, per raccogliere idee dai cittadini in vista di un nuovo logo per il Servizio sanitario nazionale (Ssn). L'iniziativa è stata lanciata da Cittadinanzattiva e adottata dalla ministra Grillo. «Per il quarantennale della nascita del Ssn - ha spiegato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm-Cittadinanzattiva - l'idea è quella di donare al Sistema sanitario un nuovo logo, un abito sartoriale che possa rappresentarlo, anche all'estero, come una delle eccellenze del made in Italy. Un logo che venga dal basso, con un bando al quale tutti potranno partecipare. Centrale sarà il tema dell'unitarietà e universalismo del Ssn».

Farmaceutica in prima linea
«I risultati ottenuti in questi 40 anni in termini di allungamento della vita e diminuzione della mortalità sono merito del Ssn ma anche la farmaceutica ha dato il suo contributo. E l'industria del Pharma è orgogliosa di far parte di questo percorso», ha dichiarato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi . «Oggi si è raggiunta una maggiore consapevolezza del valore del nostro settore - ha aggiunto facendo un implicito riferimento alla nuova governance del ministero – ma con una visione pregiudiziale si tende a non dare il giusto valore all'industria farmaceutica, un settore anticiclico che ha contribuito alla crescita del Paese, con un aumento della produzione del 24% e 6mila nuovi occupati. Non vogliamo facilitazioni. Il Governo però è a un bivio e deve da un lato portare crescita e dall'altro portare salute ai cittadini. È necessario sedersi a un tavolo per far comprendere ai decisori che la farmaceutica non è una spesa ma un investimento».

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