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I primi dati del 730: tornano a salire le spese mediche e i bonus casa

Le anticipazioni del Caf Acli sulla campagna 2022. Dopo il Covid aumentano gli sconti su frequenza scolastica e sport dei figli

di Cristiano Dell'Oste

730 precompilato: ecco le 5 novità per le dichiarazioni dei redditi 2022

3' di lettura

Tornano a salire le spese mediche nelle dichiarazioni dei redditi da presentare quest’anno. E crescono anche i bonus casa portati in detrazione, nonostante il boom di cessioni e sconti in fattura. I dati elaborati dal Caf Acli per Il Sole 24 Ore del Lunedì offrono un’anteprima sui modelli 730/2022, relativi all’anno d’imposta 2021. Evidenziando tra l’altro il rimbalzo di molte spese agevolate delle famiglie, dopo lo shock del 2020 segnato dalla pandemia e dai lockdown.

Spese mediche +5,9%

I contribuenti possono, dal 31 maggio, modificare e inviare il 730 precompilato sul sito delle Entrate. Gli intermediari abilitati, però, si sono già portati avanti elaborando molte dichiarazioni dei propri clienti, in attesa dell’apertura dei canali per l’invio. E proprio grazie a un campione di 463.229 modelli 730 predisposti entro il 23 maggio dal Caf Acli è possibile capire come andrà la campagna di quest’anno (i componenti del campione, infatti, hanno presentato la dichiarazione con lo stesso Caf nel 2021 e nel 2020).

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I contribuenti che indicano spese mediche detraibili al rigo E1 dei 730 di quest’anno sono il 76,1% del totale. È un’incidenza di 5,9 punti più alta rispetto alle dichiarazioni presentate nel 2021, che a loro volta avevano registrato un calo dell’1,8% rispetto al 72% dell’anno precedente. Lo stesso andamento si vede nella cifra media detratta (al netto della franchigia di 129,11 euro): quest’anno l’importo è 1.192 euro, cioè 219 euro in più dell’anno scorso e quasi 100 euro al di sopra dell’anno prima.

L’impressione è che le dichiarazioni di queste settimane riflettano il recupero di una parte degli interventi e degli esami medici rinviati con lo scoppio della pandemia nel 2020. Sul balzo delle spese sanitarie potrebbe influire anche la maggiore confidenza dei contribuenti con l’obbligo di pagamento tracciabile, vale a dire la regola secondo cui le prestazioni mediche presso strutture non accreditate al Ssn sono detraibili solo se pagate con carte, app e bonifici. L’obbligo si applica dal 2020 e nei modelli inviati nel 2021 ha reso indetraibili diverse spese saldate in contanti.

I NUMERI

L’evoluzione dei principali bonus fiscali nei modelli 730 presentati tramite il Caf Acli tra il 2020 e il 2022, su un campione di 463.229 dichiarazioni dei redditi

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Scuola e sport ancora indietro

Tra i bonus più in calo nelle dichiarazioni presentate l’anno scorso c’erano le detrazioni del 19% sulle attività sportive dei ragazzi (incidenza -2,5% e spesa media -35 euro) e quelle per l’istruzione scolastica (-1,2% e -139 euro). Non c’è da stupirsi, perché i dichiarativi trasmessi nel 2021 fotografavano la stagione peggiore del Covid , con chiusure, riduzioni tariffarie e rimborsi di rette già pagate. Sorprende un po’, invece, che nei modelli di quest’anno si veda un aumento degli importi medi, ma non della diffusione: la spiegazione probabilmente è che nel 2021 una parte delle famiglie ha ancora beneficiato dei buoni a credito sul 2020.

Non sembra essersi ripreso il settore dell’istruzione accademica. La detrazione sulle tasse universitarie e quella per gli studenti fuori sede vedono ancora diminuire la loro presenza nei 730. Cresce solo l’importo medio della spesa detraibile per le tasse di frequenza, che però è legato a tabelle ministeriali che quest’anno sono state riviste al rialzo.

Gli sconti sui lavori

Dopo le spese mediche, il bonus più diffuso – e più in crescita – è la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie: passa dal 42,2 al 45,9% dei dichiarativi (rigo E41). In pratica, coloro che detraggono la prima rata nel 730/2022 sono ancora più numerosi di quelli che hanno scontato l’ultima nel 2021. Ed è un dato significativo, perché vuol dire che l’utilizzo diretto del bonus è aumentato nonostante le cessioni dei crediti e degli sconti in fattura. Praticamente invariato l’importo medio. Lo stesso trend si vede per l’ecobonus ordinario.

Il superbonus del 110%, invece, resta marginale in dichiarazione dei redditi (0,05%, cioè cinque modelli su 10mila): qui la cessione e lo sconto la fanno da padroni. Idem per il bonus facciate, che fa capolino solo nell’1,4% delle dichiarazioni di quest’anno, con una rata media di 555 euro, così bassa da far pensare che si tratti per lo più di quote condominiali o acconti. Stabile l’andamento del bonus mobili e il bonus giardini. Sia come numero di nuovi beneficiari, sia come importo medio (335 euro la rata annua dei mobili, 134 euro dei giardini).

Per l’asilo vince il bonus Inps

Tra le altre agevolazioni, si riduce l’incidenza della detrazione sulle spese funebri: -0,2% nei primi modelli relativi al 2021 dopo il +0,3% in quelli relativi al 2020. Il 730 pare riflettere l’eccesso di mortalità causato dal Covid-19 nel 2020.

Nel caso degli interessi sul mutuo, il calo degli oneri finanziari detratti (da 1.074 a 1.031 euro) va di pari passo con la diminuzione del costo del denaro. Ma la riduzione dei beneficiari andrà meglio indagata a consuntivo.

Ormai residuale la detrazione sulla retta dell’asilo nido (0,19% dei 730/2022), incompatibile con il bonus nido erogato dall’Inps. Rarissima anche la donazione ai partiti, che in due anni vede dimezzato l’importo. Ma forse pesa la “concorrenza” indiretta del 2 per mille.

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