Arte

I quadri “viventi” di Sophie Taeuber-Arp

Oltre 200 opere dell’artista svizzera sono in mostra alla Tate Modern

di Nicol Degli Innocenti

3' di lettura

Tate Modern si è data da tempo la missione di presentare artiste meno note e riscoprire talenti ingiustamente trascurati, forse perchè donne o perchè fuori dalla sfera anglofona. La missione è sempre lodevole e qualche volta centra in pieno l'obiettivo. Come nel caso della retrospettiva dedicata a Sophie Taeuber-Arp, che è una grande rivelazione.

Le opere astratte dell'artista svizzera hanno una vitalità e vivacità tali che sembrano danzare nelle grandi sale della Tate Modern. Sono fresche, moderne, contemporanee, innovative, non scalfite in alcun modo dal secolo che è passato dalla loro creazione.

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Sophie Taeuber, nata a Davos in Svizzera nel 1889, ha studiato arte e danza e ha aderito giovanissima al movimento Dada, affiliandosi a esponenti come Tristan Tzara in esilio a Zurigo durante la prima guerra mondiale. Artista eclettica e donna dai mille interessi e talenti, ha sperimentato con diverse discipline e materiali.

Oltre 200 le opere in mostra

La distinzione tra belle arti e arti applicate non aveva alcun senso per lei.Due opere del 1917, che sembrano identiche, a guardarle da vicino sono un quadro a guoache e un ricamo a piccolo punto. Ha creato mobili e vetrate colorate, sculture e marionette in legno, tessuti e abiti, ceramiche e tappeti, poster e cuscini, carta da parati e lampade, bellissime borse ricamate e splendidi gioielli che sono sculture in miniatura. Sono oltre 200 le opere in mostra nella completa, ricchissima retrospettiva della Tate.

La sua aspirazione come artista era creare “cose viventi”. Appassionata di danza, aveva ballato agli eventi Dada a Zurigo nel 1917 e aveva poi trasferito il suo interesse per i movimenti del corpo nelle sue opere. Quando ha deciso di iniziare a dipingere, ha creato quadri geometrici che sono danza ritmica sulla tela. La rigidita' delle forme geometriche contrasta con la fluidità della composizione e la vibrazione dei colori. Il risultato sono tele che miracolosamente hanno il dono del movimento, con i cerchi, quadrati e dischi che danzano davanti agli occhi di chi le guarda.

Wassily Kandinsky scrisse che riusciva “ad aggiungere al misterioso potere motorio del colore la bellezza del volume”, creando quadri dinamici che sembrano avere tre dimensioni.

Sophie Taeuber-Arp in mostra alla Tate Modern

Sophie Taeuber-Arp in mostra alla Tate Modern

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Jean Arp

Nel 1922 Sophie Taeuber aveva sposato lo scultore Jean Arp, più celebre di lei, avviando un sodalizio affettivo e artistico che è durato fino alla sua morte. Insieme hanno collaborato a progetti di architettura e interior design, creando anche la loro abitazione/studio vicino Parigi, decorata e ammobiliata da lei.

La storia della Taeuber-Arp non ha un lieto fine. Nel gennaio del 1943 aveva trovato rifugio per la notte in una casupola. Non si è mai svegliata, uccisa dal monossido di carbonio della stufa malfunzionante. La sala forse più straordinaria, e certamente la più commovente, è l'ultima. In fuga dai nazisti, vivendo alla giornata e senza materiali per lavorare, l'artista ha comunque continuato a disegnare a matita, usando qualsiasi foglio di carta che riusciva a trovare. Pure in queste circostanze è riuscita a creare opere mirabili e gioiose anche se monocromatiche, concentrandosi sul potere espressivo della semplice linea, che arrotolandosi e avvolgendosi esprime lo stesso dinamismo e forza vitale dei suoi quadri di decenni prima.

Si lascia la mostra senza alcun dubbio: se avesse vissuto più a lungo, la Taeuber-Arp avrebbe certamente continuato a creare opere mirabili e “cose viventi”.In occasione della mostra della Tate, che si trasferirà poi al Museum of Modern Art di New York, Skira ha pubblicato un volume dedicato all'artista. L'autrice di “Sophie Taeuber-Arp, una vita attraverso l'arte” è Silvia Boadella, pronipote dell'artista, che oltre a illustrare e spiegare le sue opere racconta anche la sua vita, dipingendo un ritratto a tutto tondo di una donna straordinaria.

Sophie Taeuber-Arp, fino al 17 ottobre 2021, Tate Modern, Londra

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