ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa stesura

I quattro punti necessari: addetti, ore, durata e capacità da acquisire

Deve essere indicato anche il piano formativo destinato ai lavoratori

di Mauro Marrucci

(.shock - stock.adobe.com)

2' di lettura

Condizione fondamentale per essere ammessi al finanziamento del Fondo nuove competenze è che ci sia un accordo collettivo aziendale di rimodulazione dell’orario di lavoro per favorire la formazione dei lavoratori. L’Avviso pubblico di Anpal del 10 novembre 2022 chiarisce infatti che le istanze devono essere riferite ad accordi collettivi aziendali di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritti dalle rappresentanze sindacali operative in azienda, in base alla normativa e agli accordi interconfederali vigenti e, in assenza di rappresentanze interne, da rappresentanze territoriali delle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Perché siano efficaci per tutti i lavoratori, gli accordi collettivi devono essere sottoscritti da rappresentanze aziendali costituite nell’ambito delle associazioni sindacali che, singolarmente o insieme ad altre, risultino destinatarie della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai dipendenti dell’azienda nell’anno precedente a quello in cui avviene la sottoscrizione, rilevati e comunicati in base agli accordi interconfederali vigenti. Il datore di lavoro che presenta la domanda di accesso al contributo è comunque responsabile della verifica del possesso dei requisiti qualitativo-quantitativi degli agenti negoziali.

Loading...

Fermo restando il principio di libertà sindacale, le intese devono in ogni caso prevedere:

- il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento;

- il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare al progetto formativo nel limite minimo di 40 e massimo di 200 per ciascun lavoratore;

- il periodo entro il quale realizzare le attività formative comunque non superiore a 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza.

Più articolato il quarto requisito: si tratta infatti di definire e, quindi, fissare i processi in funzione dei quali è necessario l’aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica, tra cui si individuano – in tutto o in parte – innovazioni in ambito produttivo e commerciale che richiedano un aggiornamento delle competenze digitali. L’intesa deve inoltre prevedere il fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori nel caso della sottoscrizione di accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico o del ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale.

Parte integrante dell’intesa è il progetto formativo volto a individuare le necessità del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti