ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGames

I record di Call of Duty: Modern Warfare II, l’indagine dell’Ue e il futuro del videogioco

La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare la proposta di acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft. Ecco cosa sta accadendo.

di Luca Tremolada

3' di lettura

Un miliardo di dollari nei primi dieci giorni di lancio. Per la serie di Call of Duty è un record assoluto. Basterebbe questo numero per descrivere il successo di Call of Duty: Modern Warfare II. Parliamo di uno dei migliori Call of Duty della storia grazie a una campagna in single player finalmente divertente. E un comparto multiplayer con molte novità che sicuramente non piaceranno tutti ma rendono il titolo meno scontato. Volendo proprio essere pignoli lo sviluppatore Infinity Ward forse non realizza il migliore Modern Warfare ma i suoi giochi sono una spanna in alto rispetto gli altri titoli della serie. Sarà interessante capire cosa succederà l’anno prossimo quando (e se) sarà conclusa l’acquisizione Microsoft-Activision.

Call of duty Modern Warfare II

Call of duty Modern Warfare II

Photogallery5 foto

Visualizza

Già perché la Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare la proposta di acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni. La Commissione, rende noto l’esecutivo europeo, «teme che l’acquisizione proposta possa ridurre la concorrenza nei mercati della distribuzione di videogiochi per console e personal computer e dei sistemi operativi per Pc».«In particolare, la Commissione teme che, acquisendo Activision Blizzard, Microsoft possa ridurre l’accesso ai videogiochi per console e Pc di Activision Blizzard, in particolare a quelli di alto profilo e di grande successo (i cosiddetti giochi “AAA”)».

Loading...

L’indagine preliminare suggerisce che Microsoft potrebbe avere la capacità, nonché un potenziale incentivo economico a mettere in atto strategie di preclusione nei confronti dei distributori rivali di videogiochi per console ad esempio impedendo a queste aziende di distribuire i videogiochi per console di Activision Blizzard o degradando i termini e le condizioni di utilizzo o accesso a tali videogiochi”, si legge nella nota di Palazzo Berlaymont. La proposta di acquisizione è stata notificata a Bruxelles lo scorso 30 settembre. La Commissione ha ora 90 giorni lavorativi per prendere una decisione, ovvero entro il 23 marzo del 2023.

Perché i dubbi dell’Ue

I dubbi dell’Ue sono anche quelli dell’antitrust americana. Call of Duty è uno dei titolo di maggiore successo di Activision-Blizzard è uno dei rischi paventati è per esempio che in futuro gli utenti giocatori si trovino di fronte monopoli di fatto nel mondo del gaming. Ad oggi è Playstation l’attore con la quota di mercato più alta nel settore delle console. L’offerta di Microsoft però si allarga sul pc e punta attraverso un modello di distribuzione del videogioco in streaming (e in download) e una forma di acquisto attraverso l’abbonamento a cambiare le regole di business di un mercato che sta lentamente abbandonando i negozi per diventare completamente digitale.

Il ruolo delle piattaforme digitali nell’intrattenimento.

Come abbiamo spiegato la strategia del gigante di Redmond forte della sua tecnologia di cloud computing è proprio per questo sotto osservazione. Il timore è quello che una eccessiva concentrazione lato produzione di contenuti possa condizionare la possibilità di scelta del videogiocatore. Ad oggi però questo pericolo sembra direttamente connesso al ruolo delle piattaforme digitali che comprende accanto agli tradizionali come Playstation, Nintendo e per certi versi Microsoft anche quello degli app store come Apple e Google. Quello del videogioco resta un mercato condizionato sempre più dalle piattaforme di distribuzione. La concentrazione dell’offerta di contenuti rischia di rendere più complicato l’ingresso di nuovi attori o l’innovazione del mercato. Ma più preoccupante forse è in prospettiva la regolamentazione per l’accesso ai dati di questi giganti che raccolgono informazioni durante le partite online.

Il destino di Callo of Duty

Quanto a Call of Duty lo sparatutto di Activision continuerà regolarmente anche nel 2023, stando alle nuove dichiarazioni pubblicate da Activision Blizzard all’interno degli ultimi risultati finanziari. L’azienda ha esplicitamente confermato l’arrivo di una full premium release nel corso del 2023, indicando quindi che anche il prossimo anno assisteremo al lancio di un gioco principale della serie, la quale continuerà senza alcun intoppo ad essere proposta a cadenza annuale.

Riproduzione riservata ©
  • Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti