Quando il dipendente “sbrocca” sui social: così si rischia il licenziamento

7/8I COMPORTAMENTI DA EVITARE SUI SOCIAL PER NON PERDERE IL POSTO DI LAVORO

I requisiti della policy aziendale sui social: il confine tra la libertà di espressione e la tutela dell'impresa

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Un criterio utile per rintracciare il confine tra la libertà di espressione del lavoratore e la tutela degli interessi dell'azienda è l'attinenza dei limiti imposti al personale con l'attività aziendale: tanto più i divieti riguardano la sfera di attività dell'impresa, tanto meno è invocabile il diritto di espressione. Diventa difficile, invece, mettere limiti alla pubblicazione di messaggi che esulano dal campo di attività dell'impresa, a meno che la trattazione di questi temi non produca un riflesso potenzialmente dannoso sulla stessa. Si pensi, ad esempio, a un dipendente che si lamenta per l'eccesso di rifiuti lasciati sulla strada. È una lamentela lecita, che tuttavia può arrecare un danno all'azienda, nel caso questa sia fornitrice dell'impresa che si occupa (anche se con risultati scadenti) della raccolta dei rifiuti.

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