Quando il dipendente “sbrocca” sui social: così si rischia il licenziamento

6/8I COMPORTAMENTI DA EVITARE SUI SOCIAL PER NON PERDERE IL POSTO DI LAVORO

I requisiti della policy aziendale sull'uso dei social: specificità e attinenza all'attività svolta

(sergign - Fotolia)

Le aziende dovrebbero affrontare il tema delle comunicazioni sui social media (e dei rischi connessi) cercando di anticipare eventuali incidenti di percorso. Lo strumento principale per adottare questo approccio è quello delle social media policy: codici di comportamento con i quali il datore di lavoro disciplina una serie di aspetti, anche legali, legati all'uso di internet e, soprattutto, dei social media (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e così via). Il contenuto di questi codici di condotta varia in base al tipo di attività svolto dall'azienda e ai riflessi che le comunicazioni dei dipendenti possono avere su questa attività. In altre parole, ogni policy deve essere predisposta ad hoc e con riferimento specifico all'attività aziendale e all'organizzazione del lavoro, armonizzando il suo contenuto con quello eventualmente previsto in altre policy e regolamenti aziendali o di gruppo. Queste prescrizioni devono sempre tenere conto della necessità di non comprimere troppo il diritto di espressione dell'individuo: il confine tra questo diritto e la facoltà dell'azienda di mettere un “bavaglio” alle comunicazioni via social media dei dipendenti non è facile da tracciare.

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